Formazioni gommose sui rami e fiori secchi di albicocco

Rami secchi di albicocco colpito da monilia
Frutteto
la Redazione

In questo articolo viene indicato l’utilizzo di prodotti fitosanitari in commercio e ammessi per la coltura in oggetto al momento della pubblicazione online. Verifica sempre, prima del suo utilizzo, che il principio attivo sia ancora registrato per questa coltura.

Durante la fioritura il mio albicocco perde tutti i fiori che appassiscono e cadono; l’albero poi emette le foglie ma nessun frutto. Negli ultimi due anni il disseccamento dei fiori è avvenuto a fine fioritura e c’è stata un po’ di produzione anche su rametti che poi rimanevano senza foglie e sui quali comparivano delle formazioni gommose. Di quale malattia si tratta e cosa posso fare?
La risposta della redazione.
Le formazioni gommose sulla pianta di albicocco sono causate da infezioni di monilia (Monilia laxa). Si tratta di un fungo microscopico che sverna nei cancri gommosi presenti sui rami della pianta e i cui elementi infettivi contaminano i fiori, causandone Formazioni gommose causate da monilial’avvizzimento e la morte. L’infezione si propaga poi ai rametti con conseguente formazione di cancri, emissioni di gomma e disseccamento della parte posta al di sopra del cancro gommoso. In seguito le infezioni interessano i frutti in via di maturazione o prossimi alla raccolta, sui quali determina la formazione di macchie marcescenti in rapido accrescimento, sulle quali si sviluppano piccoli cuscinetti di muffa color nocciola. Questa malattia è assai comune sull'albicocco e le infezioni maggiori avvengono allorquando la fioritura coincide con periodi umidi e piovosi. Per la lotta può essere utilizzato il tebuconazolo-4,35 (non classificato), alla dose di 35 ml per 10 litri d’acqua, rispettando il tempo di sicurezza indicato in etichetta:
  1. per il contenimento delle infezioni sui fiori occorre intervenire alla schiusura dei primi fiori ed eventualmente in piena fioritura, solo se l’andamento stagionale decorre particolarmente umido e piovoso, e alla sfioritura (caduta dei petali);
  2. per contenere le infezioni sui frutti in maturazione occorre intervenire un paio di settimane prima della raccolta, ripetendo l’applicazione dopo 7 giorni.

Approfondimento

ciliegie big star 410×240 Frutteto
7 varietà di ciliegio adatte, in tutta Italia, al frutteto familiare Burlat (1): è un varietà che ha avuto le sue origini in Francia. L’albero è di buon vigore, è autosterile (vedi definizione in fondo all’articolo) e quindi, per produrre, ha… (continua)
Cumulo di letame in campo Frutteto
Il letame rimane un fertilizzante prezioso per le colture Il letame è l’unico concime in grado di coprire un importante ruolo su tutti gli aspetti della fertilità del terreno: fisica, ovvero agendo sulla struttura del terreno, cosa che ha riflessi… (continua)
Vuoi restare sempre aggiornato sulle ultime novità di Vita in Campagna?
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER