Falso zafferano, velenoso ma riconoscibile

Colchico_autunno_Colchicum_autumnale_L_falso_zafferano_01
la Redazione
30 luglio 2018

Le cronache giornalistiche dell'anno scorso hanno posto in primo piano una pianta selvatica dalla fioritura tardo estiva-autunnale: il Colchico d'autunno, detto anche falso zafferano. Purtroppo si è trattato di alcuni casi di avvelenamento, verificatisi in Trentino e il Emilia, anche con esito mortale

L’importanza di riconoscere le piante prima di farne uso

Il Colchico d’autunno (Colchicum autumnale L.) è una pianta bulbosa appartenente alla famiglia delle Colchicaceae, presente in Italia nelle regioni del Nord fino all’Appennino tosco-emiliano. Il suo habitat ideale sono gli spazi aperti, quali i prati falciati e le radure boschive, soprattutto se caratterizzati da elevata umidità. Il suo fiore ha un aspetto apparentemente simile a quella del Croco (Crocus sativus L.), una pianta esotica, da noi coltivata per la raccolta dello Zafferano.

L’inesperienza e la superficialità dei raccoglitori, che pensavano di ricavare dagli stigmi di zafferano per preparare il caratteristico risotto alla milanese, sono stati la causa degli avvelenamenti. Il colchico, infatti, è una pianta velenosa in quanto contiene la colchicina, un alcaloide altamente tossico in grado di bloccare la divisione cellulare.

Come riconoscere il vero Zafferano dal falso?

Colchico_autunno_Colchicum_autumnale_L_falso_zafferano_02

Colchico d’autunno, detto anche falso zafferano

Apparentemente le due specie hanno un aspetto simile, in particolare il colore dei fiori che in entrambe è di un rosa-violaceo di tonalità molto tenue. Tuttavia, se le due piante si osservano con la dovuta attenzione emergono alcuni caratteri distintivi inequivocabili. Il fiore dello zafferano presenta tre stami, mentre il colchico autunnale ne ha sei. La fioritura avviene in momenti diversi: il colchico fiorisce da agosto a settembre, mentre lo zafferano fiorisce verso la fine di ottobre-prima metà di novembre. Alla fioritura la pianta del colchico è priva di foglie, per cui dal terreno sporge solamente lo scapo fiorale; nello zafferano, invece, alla base del fiore sono sempre distinguibili delle foglie, lunghe una decina di centimetri e larghe pochi millimetri.

Il vero Zafferano è una specie originaria dell’Asia minore; da noi è presente solo perché coltivato. In Italia, solo raramente sono stati osservati dei casi di riproduzione spontanea.

Vuoi restare sempre aggiornato sulle ultime novità di Vita in Campagna?

Potrebbe interessarti anche

tacchino-selvatico-americano-wild-turkeys
Fauna e flora «importate» in Italia dalle Americhe Se in alcuni casi l’introduzione dal Nuovo Mondo di specie animali e vegetali ha contribuito ad arricchire sia le fonti di sostentamento per l’uomo (e/o dei suoi allevamenti) che il patrimonio naturale, in altri ha… (continua)
Messa a dimora di viole
Fiori invernali, piantate viole del pensiero e viole cornute Piantate viole del pensiero e viole cornute entro fine autunno, evitando però i giorni di freddo intenso. Incuranti del gelo e della neve fioriranno e coloreranno il giardino per tutto l’inverno, sino a primavera inoltrata. Solo… (continua)

Approfondimento

Prodotti fitosanitari Frutteto
Entro due anni sarà necessario il «patentino» per quasi tutti i prodotti fitosanitari Fra poco meno di due anni si concluderà il periodo di applicazione delle misure transitorie previste dal Decreto interministeriale n. 33 del 22 gennaio 2018 «Regolamento sulle misure e sui… (continua)
rugiada 410×240 Redazione
23-24 giugno: è la notte magica di San Giovanni Secondo i proverbi contadini la rugiada che scende all’alba della notte tra il 23 e il 24 giugno ha proprietà magiche che si effondono sulle erbe di giardini, prati e… (continua)
Vuoi restare sempre aggiornato sulle ultime novità di Vita in Campagna?
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER