Evitare l’ossidazione del vino con metabisolfito di potassio e contenitori colmi

Il vino contenuto nella bottiglia di sinistra si è ossidato dopo 24 ore dal travaso. Per la conservazione del vino bisogna aggiungere metabisolfito di potassio prima del travaso.
la Redazione
16 settembre 2017

Bisogna intervenire per evitare l'ossidazione del vino: prima di evitare travasi all'aria e controllare il livello, aggiungete metabisolfito di potassio

Prima del travaso è opportuno intervenire per evitare l’ossidazione del vino. Per proteggere il vostro vino da fenomeni di ossidazione del vino, oltre a evitare travasi all’aria, è necessario aggiungere una dose adeguata di metabisolfito di potassio, dose che si stabilisce con un’analisi tesa a verificare la quantità di anidride solforosa libera presente nel vino. Il valore necessario per conservare correttamente il vino deve oscillare tra i 15 e i 25 milligrammi per litro (3-5 grammi per ettolitro di metabisolfito di potassio) nel vino rosso, e tra i 20 e i 30 milligrammi per litro nel vino bianco (4- 6 grammi per ettolitro di metabisolfito di potassio).

Generalmente valori superiori di anidride solforosa libera non sono necessari e possono peggiorare la qualità del vino aumentando la sensazione di secchezza e di amaro alla degustazione. Raccomandiamo in questo periodo di controllare settimanalmente i livelli dei serbatoi, delle vasche e delle damigiane, perché con l’innalzarsi della temperatura il volume del vino aumenta tracimando dal chiusino superiore, sporcando il contenitore e formando un velo che diventerà il substrato ideale per lo sviluppo dei batteri acetici. Non lasciate però i contenitori scolmi per evitare che il vino sia a contatto con l’aria.

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