Gennaio-febbraio sono i mesi ideali per potare la maggior parte degli alberi da frutto. Con le piante in riposo vegetativo e senza fog
La potatura invernale si effettua dalla caduta delle foglie all’ingrossamento delle gemme. Nelle zone soggette a forti geli è meglio aspettare fine febbraio-marzo, quando il rischio di abbassamenti termici marcati è passato. Nelle regioni più temperate si può iniziare già da gennaio.
Cosa potare ora
Pomacee (melo, pero, cotogno): la potatura regolarizza la produzione ed evita l’alternanza. Sfoltite i rami a frutto eliminando il 20-40% delle gemme a fiore, a seconda della carica produttiva dell’anno precedente. Raccorciate le punte di branche e asse centrale per mantenere costante la dimensione della chioma.
Drupacee (pesco, albicocco, susino): il pesco richiede potature più severe, accorciando i rami misti e lasciando 6-8 gemme. Albicocco e susino si potano meno drasticamente. Eliminate sempre succhioni, rami secchi o danneggiati.
Vite: febbraio-marzo è il periodo per la potatura secca, prima del “pianto”.
Regole fondamentali
Utilizzate attrezzi ben affilati e disinfettati (alcool o sali d’ammonio) per evitare infezioni. Effettuate tagli netti e obliqui per favorire lo sgrondo dell’acqua. Su tagli grossi applicate mastici cicatrizzanti. Osservate bene la pianta prima di tagliare: piante vigorose richiedono potature leggere, piante deboli interventi più decisi.




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