CO₂, calore e sudore: cosa attrae le zanzare e come le trappole ecologiche sfruttano la loro biologia per catturarle in modo selettivo e continuativo
Durante la bella stagione, godersi il giardino o l’orto può diventare difficile a causa delle zanzare. Ma perché questi insetti pungono proprio noi, e perché alcune persone sembrano attirarle molto più di altre? La risposta risiede nella loro straordinaria capacità di individuare l’ospite attraverso tre stimoli precisi: l’anidride carbonica emessa con la respirazione, il calore corporeo e l’odore della pelle. E sono proprio le differenze individuali in questi tre segnali a spiegare perché, in una stessa serata in giardino, qualcuno viene punto continuamente e qualcun altro quasi per niente.
A pungere sono solo le femmine e il “pasto di sangue” è per loro un requisito fisiologico indispensabile per ottenere le proteine necessarie a portare a maturazione le uova. Per individuare il bersaglio, le zanzare utilizzano i sensibilissimi recettori posti sulle antenne, capaci di rilevare tre stimoli principali.
L’anidride carbonica (CO₂), emessa con la respirazione, è il segnale chimico che avvisa le zanzare, anche a grande distanza, della presenza di un ospite. Chi respira di più — per esempio durante l’attività fisica — risulta più facilmente individuabile.
Il sudore e l’odore della pelle costituiscono il secondo grande richiamo. Sostanze come l’acido lattico, l’acido urico e l’ammoniaca, presenti sul nostro corpo in percentuali variabili in base a genetica, sesso, età e attività fisica, creano una vera e propria “firma olfattiva” individuale. Chi produce più acido lattico risulta inevitabilmente più attraente per questi insetti.
Il calore corporeo, infine, agisce a corto raggio: la temperatura della pelle guida l’insetto verso i capillari più superficiali, dove il sangue è più facilmente accessibile.
Come le trappole sfruttano questa biologia
La moderna lotta biologica sfrutta proprio questi punti deboli. Le trappole ecologiche più efficaci non utilizzano insetticidi chimici nocivi per gli insetti utili — come api, bombi e altri impollinatori fondamentali per i nostri orti e giardini — ma imitano con precisione i segnali emessi dal corpo umano. Emettendo flussi mirati di calore, anidride carbonica e miscele odorose che simulano il sudore, attirano le zanzare in modo selettivo. Ingannate da questi stimoli, le zanzare si avvicinano alla trappola e vengono catturate in modo continuo, riducendo drasticamente la popolazione locale senza danneggiare la ricca biodiversità del nostro spazio verde.




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