Mangiare aglio crudo, alcuni consigli per evitare l’alito cattivo

Aglio crudo tagliato sul tagliere
Alimentazione
la Redazione
So che mangiare aglio crudo fa bene. Vi chiedo se esistano metodi pratici per mangiare aglio crudo senza troppi inconvenienti. Io, per esempio, lo ingoio dopo aver nascosto uno spicchio in un boccone di banana. Voi cosa suggerite?
La risposta della redazione.
Effettivamente mangiare aglio crudo – utile nell’ambito di una terapia antibatterica (per esempio in caso di tonsilliti, raffreddori, bronchiti nella dose di 3-4 spicchi al giorno), oppure per le proprietà benefiche sul sistema cardiovascolare (uno spicchio al giorno aiuta ad abbassare la pressione arteriosa, riduce il colesterolo sanguigno, previene l’arteriosclerosi) – presenta qualche difficoltà. Difficoltà dovuta all’aroma tipico dei principi attivi di questa pianta, non gradito a tutti ed eliminato in abbondanza dalle vie respiratorie (ma anche attraverso le orine e la pelle). Contemporaneamente, va ricordato che l’aglio crudo fa aumentare la secrezione acida dello stomaco ed è generalmente poco tollerato da chi soffre di gastrite. Come si può regolare, dunque, chi desidera sfruttare non solo le virtù gastronomiche dell’aglio, ma anche le sue proprietà medicinali? Il lettore suggerisce un metodo efficace. Un altro sistema, a metà tra il gastronomico e il terapeutico, consiste nello sfruttare le proprietà deodoranti della clorofilla (il pigmento che rende verdi le foglie). In pratica, basta mettere nel mortaio di marmo o nel frullatore una bella manciata di aromi freschi (prezzemolo, ma anche basilico, maggiorana, origano, salvia, ecc.) e aggiungere qualche spicchio di aglio spellato; si può completare, se si vuole, con qualche cappero e qualche cucchiaio d’olio, necessario sia per favorire la realizzazione di una crema aromatica, sia per «catturare» gli aromi dell’aglio che sono liposolubili (si sciolgono bene nei grassi). Pestando o frullando il tutto, si ottiene una crema (un pesto da spalmare sul pane o sulla polenta, ma perfetto anche per condire una pasta o un riso o, ancora, per arricchire un minestrone) che contiene tutte le virtù date dal mangiare aglio crudo, ma il cui sapore sarà notevolmente attenuato dall’abbondante presenza di clorofilla.

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