Il birdwatching: osservare la natura per capirla 

bonora-binocolo
la Redazione
11 ottobre 2016

Il desiderio di sapere come vive e si comporta il selvatico fa parte di una rivoluzione culturale della nostra epoca che può trovare nelle passeggiate in campagna un punto di vista naturalistico interessante e un hobby molto rilassante

Per chi si dedica al birdwatching (dall’inglese, «osservazione degli uccelli»), valgono sicuramente le regole di buona educazione da rispettare quando si frequentano ambienti naturali, cioè non gridare, non strappare vegetazione, disturbare il meno possibile. Per praticare il birdwatching è soprattutto indispensabile muoversi lentamente e avvicinarsi agli animali senza allarmarli troppo. Di solito si pratica il birdwatching camminando, ma si può benissimo fare anche dall’automobile, soprattutto nelle sterrate di campagna che costeggiano i campi o i canali d’irrigazione. Le uscite con amici esperti possono aiutare a imparare più in fretta, ma il miglior compagno del quale non si può fare a meno rimane sempre il binocolo.

Il birdwatching non vive di soli «zoom» su singoli individui animali; la visione d’insieme degli ambienti e degli ecosistemi, propria di chi ha maturato una particolare sensibilità verso i problemi naturalistici, ha un ruolo importante in questa passione. Nella prefazione del libro «Gli uccelli della campagna» di Maurizio Bonora (Edizioni L’Informatore Agrario, 2016), il geologo e divulgatore scientifico Mario Tozzi afferma che «il birdwatching è un modo efficace di comprendere che cos’è un habitat naturale e non di soffermarci solo su una singola specie animale a rischio. Permette di stare a contatto con quel mondo naturale che scacciamo fuori dalle nostre vite per la gran parte dell’anno».

Equipaggiamento

Chi inizia a fare birdwatching deve innanzitutto tenere presenti alcuni dettagli del binocolo: potenza di ingrandimento, diametro della lente anteriore. Sono indicati abiti comodi e dai colori neutri, in sintonia con l’ambiente. Oltre al binocolo è opportuno portare con sé un taccuino con una matita, in modo da annotare certi particolari che vi hanno colpito o segnare una data di osservazione, che può essere utile per riconoscere successivamente una specie in base alla sua presenza in quel periodo. Utilissima una guida per il riconoscimento degli uccelli.

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