Afidi in primavera, oidio d'estate, ticchiolatura dopo le piogge: una guida stagionale per difendere le rose con tre prodotti naturali — neem, zolfo e rame — usati al momento giusto
Le rose sono piante splendide, ma notoriamente sensibili: parassiti e malattie fungine sono avversità con cui ogni appassionato prima o poi deve fare i conti. Questa guida è pensata in particolare per gli hobbisti che desiderano difendere i propri rosai con prodotti accessibili, di origine naturale e di facile utilizzo, disponibili nei comuni punti vendita di giardinaggio. Conoscere il calendario delle avversità più comuni e sapere come intervenire — preferibilmente in anticipo — è il modo migliore per avere rosai sani e fioriti per tutta la stagione.
Prevenzione prima che arrivi la primavera
Prima della ripresa vegetativa è il momento giusto per un trattamento preventivo a base di rame — in formulazione di ossicloruro o poltiglia bordolese, entrambi facilmente reperibili in commercio — utile a contrastare eventuali infezioni fungine latenti sui rami. Raccogliere e distruggere le foglie rimaste a terra è un gesto semplice ma fondamentale: molti funghi, come quello responsabile della ticchiolatura, sopravvivono nella lettiera e ripartono da lì nella stagione successiva.
Primavera: occhio agli afidi e alle prime infezioni fungine
Con il risveglio vegetativo arrivano gli afidi, che colonizzano rapidamente germogli e boccioli. L’olio di neem, estratto dai semi dell’albero Azadirachta indica e ammesso in agricoltura biologica, è uno strumento efficace e rispettoso dell’ambiente: agisce come insetticida e repellente, interferendo con lo sviluppo degli insetti. Disponibile in formulazioni pronte all’uso, è particolarmente comodo per chi ha pochi rosai da trattare. Va applicato alla comparsa delle prime colonie, bagnando bene la pagina inferiore delle foglie, nelle ore più fresche della giornata. In caso di infestazione persistente, ripetere ogni 7-10 giorni.
In primavera si manifestano anche le prime infezioni di ticchiolatura, riconoscibile dalle macchie bruno-nerastre sulle foglie. Continuare con i trattamenti a base di rame nei periodi a rischio, ovvero dopo piogge prolungate o in presenza di elevata umidità, è la strategia più efficace per tenere sotto controllo questa malattia.
Estate: la stagione dell’oidio
Nei periodi caldo-umidi, tipicamente tra maggio e settembre, le rose sono esposte all’oidio: la caratteristica muffa bianco-farinosa che ricopre foglie, germogli e boccioli. Lo zolfo bagnabile, prodotto naturale disponibile in qualsiasi negozio di giardinaggio, è il rimedio di riferimento, da impiegare in modo preventivo o ai primissimi sintomi, sempre nelle ore più fresche per evitare bruciature alle foglie. Una potatura che garantisca buona aerazione alla chioma riduce ulteriormente il rischio di infezione.




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