Sintomi dopo influenza non vanno trascurati

Ragazza influenzata
Salute
la Redazione
L’influenza nella stagione fredda passa in fretta, ma molte volte lascia nell’organismo una tosse stizzosa con accumulo nei bronchi del muco che non vuole saperne di uscire fuori. Cosa possiamo prendere per cercare di risolvere questo problema?
La risposta della redazione.
Sintomi dopo influenza. L’influenza, come tutte le malattie infettive (e quelle virali in particolare), lascia spesso come ricordo, dopo la fase più acuta, qualche sintomo fastidiosamente persistente: debolezza, tosse, presenza di catarri nelle vie respiratorie, inappetenza, disturbi nella sfera digestiva, ecc. Specialmente se il riposo imposto dalla malattia (a volte forzatamente breve) non è seguito da un adeguato periodo di convalescenza. Cos’è in realtà la convalescenza? Questa parola di derivazione latina è composta da «cum» e «valescere». «Valescere » per i latini significava rinforzarsi, riguadagnare forza e salute. «Vale» (equivalente al nostro «stai bene») era il saluto di cortesia che i Romani si scambiavano nei loro incontri. Il senso della preposizione «cum» è evidente: assieme a qualcuno o qualcosa. Convalescenza è quindi il periodo che segue immediatamente la fase acuta della malattia. Periodo nel quale non si è ancora completamente guariti, ma nel quale, con la vicinanza e con l’aiuto di qualcuno, si riacquista gradatamente un completo benessere. Purtroppo oggi, nella nostra vita, l’esigenza della convalescenza non è più ritenuta accettabile anche dopo una semplice influenza o dopo un deciso raffreddore. Forse è anche per questo che si assiste con una certa frequenza alle ricadute di influenze e raffreddori o alla prolungata presenza di sintomi fastidiosi. Un rallentamento delle attività e degli impegni, anche per qualche giorno, dopo la scomparsa dei sintomi acuti è dunque indispensabile per una guarigione soddisfacente. In questo periodo la dieta dovrà essere leggera, con abbondanza di frutta fresca e di verdure crude, qualche yogurt naturale (bianco) e una minestra di verdure arricchita con cereali integrali (per esempio fiocchi di avena e/o di orzo). Dopo un’influenza e in caso di tosse e catarri persistenti, la fitoterapia offre, come sempre, prodotti molto efficaci. Il lettore può assumere per un mese, diluendo i prodotti in poca acqua:
  • Ribes nigrum MG 1DH, 50 gocce prima di colazione;
  • Alnus glutinosa MG 1DH, 50 gocce prima di pranzo;
  • Carpinus betulus MG 1DH, 50 gocce prima di cena.
Questi prodotti sono acquistabili in molte farmacie e nelle erboristerie.

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