Come aiutare le api con la semina di piante nettarifere

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la Redazione
4 maggio 2021

Negli ultimi anni si è capito che garantire il mantenimento delle biodiversità e di una diffusa varietà floreale, ora un po' in difficoltà, deve essere un impegno di tutti, e a diversi livelli, per garantire fonti di approvvigionamento di nettare e polline per le api

Tutti, anche coloro che non hanno a disposizione grandi aree da coltivare, ma dispongono di un piccolo giardino o solo di un terrazzo, possono fornire un grande contributo alla causa della salvaguardia delle api seminando diverse specie erbacee e aromatiche in aiole, bordure, vasi e fioriere, a vantaggio di tutti gli insetti impollinatori, che saranno estremamente riconoscenti, e della bellezza del luogo.

Una specie di interesse apistico deve innanzi tutto avere un’elevata produzione di nettare e polline. Inoltre deve presentare una buona accessibilità ai nettari (le ghiandole presenti nei fiori o su parti extrafiorali che hanno il compito di secernere il nettare). Le fioriture devono essere abbondanti e presenti soprattutto in momenti particolari dell’anno (per esempio in primavera con la crescita della colonia).

Quali famiglie e specie scegliere?

Composite. È un gruppo talmente ampio che non c’è periodo dell’anno in cui non ci sia fioritura di una specie di questa famiglia. Le api vi bottinano soprattutto il polline, ma anche la raccolta del nettare può essere rilevante. Specie comuni consigliate: fiordaliso, girasole, tarassaco.

Crucifere. Sono piante nettarifere e pollinifere quasi tutte visitate dalle api, ma la loro importanza dipende da quanto intensa è la fioritura e dalla quantità di nettare offerto. Specie comuni consigliate: colza, senape.

Labiate. Sono molto interessanti dal punto di vista apistico soprattutto per il nettare, meno per quanto riguarda il polline. Specie comuni consigliate: menta, origano, salvia, timo.

Leguminose. Sono una famiglia botanica vastissima, importante sia per il nettare sia per il polline. Specie comuni consigliate: erba medica, lupinella, meliloto, sulla, trifogli (ben rappresentati da tante specie come alessandrino, bianco, incarnato e violetto).

Altre specie. Esistono alcune piante appartenenti a famiglie botaniche meno note, ma che hanno un’importanza notevole dal punto di vista apistico. In questi anni sono state molto utilizzate la facelia e il grano saraceno, piante a elevato potenziale mellifero e anche facilmente reperibili sul mercato.

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