Mezzi motorizzati che facilitano il trasporto dei materiali su terreni in pendenza

Carriola
la Redazione
30 novembre 2021

Le carriole e i minitransporter sono semoventi, cioè avanzano in modo autonomo senza richiedere la spinta costante da parte dell’operatore

Nelle attività di giardinaggio, nell’orto, in campagna e negli allevamenti la carriola è un mezzo indispensabile. Tuttavia, utilizzare la tradizionale carriola a spinta su rampe o terreni molto pendenti e con carichi pesanti può risultare faticoso. Oggi sono disponibili carriole e minitransporter con motore a scoppio oppure elettrici a batteria ricaricabile che sollevano l’operatore dagli sforzi e dalla fatica anche su terreni con pendenze rilevanti. È così diventato più facile per tutti, soprattutto per chi opera in collina e in montagna, spostare prodotti sfusi, sacchi, cassette, legna ecc.

Carriole elettriche a batteria

Le carriole elettriche a batteria ricaricabile sono realizzate con la stessa architettura delle carriole tradizionali. Al fine di ridurre la fatica dell’operatore e conferire maggiore stabilità al mezzo, alcuni costruttori propongono carriole che scaricano completamente il peso sulle ruote, pertanto sono proposte con una o due ruote ausiliarie e due ruote motrici.

Per quanto riguarda le batterie le soluzioni proposte sono diverse, sia per tecnologia sia per prestazioni: si va dalle comuni batterie al piombo da 12 V a quelle al gel fino a arrivare a quelle più leggere ed efficienti al litio, disponibili da 18 a 82 V con amperaggi variabili da 2 a 8 Ah. L’autonomia della batteria varia da 1 a 8 ore in funzione della capacità della stessa e delle condizioni d’uso: carichi pesanti e pendenze consistenti determinano maggior assorbimento di energia.

Minitransporter

Per trasportare pesi considerevoli su terreni con rilevanti pendenze, senza correre il rischio di ribaltamento, il mercato propone i minitransporter. Rispetto alle carriole, i minitransporter si distinguono per una elevata capacità di trazione conferita dai cingoli e da una migliore stabilità dovuta al baricentro basso. Il cassone può essere dotato di sponde apribili ed estensibili oppure chiuse del tipo dumper per il trasporto di materiali sfusi. Il comandi sono posizionati sulle stegole di guida.

Esistono sia modelli a batteria che con motore a scoppio. Nel primo caso la potenza sviluppata dalle batterie è compresa da 2 a 3 kW, mentre l’autonomia varia da 1 a 3 ore con tempi di ricarica di 8-12 ore. Il motore a scopio può essere a benzina o diesel con potenze variabili da 5 a 20 CV.

La macchina è manovrata attraverso un apposito manubrio munito di comandi da un operatore che cammina dietro il mezzo. Alcuni modelli sono provvisti di una piccola pedana sulla quale si può posizionare l’operatore durante la fase di spostamento. Tutti i minitransporter includono un dispositivo di sicurezza per l’arresto automatico dell’avanzamento in caso di rilascio delle stegole di guida.

 

Credit foto: anetlanda – adobestock.com

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