Miscela di benzina-olio per motoseghe: meglio fatta in casa o pronta all’uso?

Operatore forestale si appresta all'utilizzo della motosega utilizzando benzina alchilata come carburante
la Redazione
22 aprile 2022

Per alimentare la motosega si utilizza una miscela benzina-olio che può essere preparata in casa a partire da benzina verde e olio minerale, o semisintetico, oppure olio sintetico. Molto pratico è anche ricorrere alle miscele con benzine alchilate già pronte all’uso che presentano diversi vantaggi anche a beneficio del funzionamento del motore

Le motoseghe montano motori a due tempi che funzionano con una miscela benzina-olio. Questa si può preparare «in casa» oppure si trova in commercio anche già pronta all’uso. La miscela si prepara utilizzando olio minerale o semisintetico dosato alla percentuale indicata dal costruttore della motosega, mentre se si usa olio sintetico si deve fare riferimento alla percentuale indicata sul contenitore dell’olio stesso.

L’impiego della giusta proporzione di benzina e olio è molto importante perché una miscela troppo magra (cioè povera di olio) può portare al grippaggio per insufficiente lubrificazione; per contro, una miscela troppo grassa (cioè con olio in eccesso) comporta alta fumosità allo scarico, la formazione di depositi carboniosi sulla candela, sulla testa del cilindro e nella camera di combustione con conseguenti difficoltà di accensione e danni in caso di distacco dei depositi carboniosi stessi. Altre attenzioni vanno mantenute in caso si utilizzi benzina senza piombo (verde) e, in generale, nella miscelazione stessa oltre che nel non far passare troppo tempo tra la preparazione e l’effettivo utilizzo.

Gli eventuali inconvenienti delle miscele formulate per conto proprio con la benzina verde si possono evitare utilizzando carburanti già pronti all’uso, costituiti da benzina del tipo alchilato e senza benzene, miscelata in forma stabile con oli interamente sintetici ad alto potere lubrificante.

I vantaggi delle miscele con benzine alchilate, pronte all’uso

Praticità d’uso, salvaguardia dell’ambiente e della salute, miglior funzionamento dei motori e riduzione delle spese di manutenzione caratterizzano le benzine alchilate, compensando anche il maggior costo di acquisto di questi carburanti speciali.

I vantaggi si possono così riassumere:

  • mantengono inalterate le prestazioni fino a 5 anni nei contenitori chiusi e fino a 3 anni dopo l’apertura;
  • non richiedono lo svuotamento del sistema di alimentazione a fine lavoro, in quanto non sono aggressive sulle com- ponenti in gomma e non formano depositi;
  • grazie all’alto potere detergente, mantengono pulite le parti interne del motore, migliorando le prestazioni e riducendo gli interventi di manutenzione;
  • non imbrattano le candele, facilitando quindi l’avviamento.

Cosa sono le benzine alchilate e perché sono meno nocive

Il carburante alchilato deriva sempre dalla distillazione del petrolio come la benzina verde, ma la base di partenza non è la parte liquida, bensì quella gassosa (prevalentemente isobutano e isobutene) ovvero la parte più pulita del greggio, esente da idrocarburi aromatici (potenzialmente cancerogeni). L’alchilazione è un processo atto ad aumentare il numero di ottano (indicatore della resistenza alla detonazione delle benzine nei motori a scoppio) di un idrocarburo. A differenza della benzina verde, che è un composto di circa un centinaio di elementi, l’alchilato è costituito da una decina di componenti tra i meno nocivi: non presenta piombo, benzene, idrocarburi aromatici, fenoli ecc.

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