Da bruco a farfalla: un sorprendente ciclo della vita

Caliteara-bruco
3 aprile 2022

La vita di una farfalla adulta è sicuramente breve, in alcuni casi poche ore, in altre massimo un mese. Ma quella alata è soltanto l’ultima delle forme che questi sorprendenti insetti assumono durante il loro ciclo vitale

La metamorfosi che ogni farfalla affronta è un fenomeno sicuramente sorprendente e da alcuni sconosciuto. Ecco le quattro fasi che superano prima di vederle volare nei prati, a partire da quella di bruco.

Nella foto di copertina, il vistoso bruco della falena Calliteara pudibunda si nutre delle foglie di salici, betulle e querce (© M. Lanza).

Uovo

Grazie a un istinto raffinato e organi di senso perfezionati, le femmine riescono non solo a individuare la pianta più idonea ad accogliere le uova e a sfamare i bruchi, ma anche il momento vegetativo più adatto, scartando, per esempio, le foglie poco vigorose, che potrebbero cadere prima della schiusa. L’aspetto delle uova è assai variabile: cilindriche, ovoidali, sferiche, a forma di disco, bianche, gialle o verdi; all’esterno possono essere lisce o più spesso decorate con rilievi, solchi o reticoli.

Bruco

Dalle uova deposte dalla femmina sgusciano larve lunghe al massimo qualche millimetro e dal corpo generalmente cilindrico. D’aspetto molto differente da specie a specie, hanno un apparato boccale di tipo masticatore, con forti mandibole capaci di tagliare e triturare le foglie più coriacee, il legno e perfino semi durissimi. La cuticola che riveste il corpo è inizialmente ricca di pieghe che, distendendosi a poco a poco, permettono al bruco di crescere, però entro certi limiti: arriva il momento in cui deve liberarsi del proprio vestito divenuto troppo stretto. Questi «cambi d’abito», chiamati mute, in genere avvengono tre o quattro volte nella vita della larva, a volte sei.

Crisalide

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La crisalide di alcune farfalle si fissa al supporto sia mediante il cremaster, una corona di uncini
all’estremità dell’addome, sia con un filo di seta che blocca il corpo a livello del torace come una cintura. (© Wikimedia Creative Commons)

Ad un certo punto i bruchi smettono di nutrirsi e si mettono alla ricerca di un posto adatto in cui compiere l’ultima muta. Alcuni tessono un proprio bozzolo, altri si appendono in verticale a un sostegno, altri ancora si rifugiano in involucri di foglie tenute insieme da fili di seta oppure si scavano una cella nel terreno. Di colore mimetico, talora con riflessi metallici e macchie dorate o argentate, le crisalidi hanno spesso forme bizzarre, con asperità, tubercoli, sporgenze appuntite e uncini per ancorarsi. Prive di occhi, incapaci di nutrirsi, immobili, sembrano prive di vita, ma in realtà nel loro corpo avviene un vero e proprio processo di ristrutturazione che porta alla formazione dei tessuti e degli organi propri delle farfalle adulte. Questa fase può durare da pochi giorni a qualche mese.

Farfalla

Il passaggio alla vita adulta è un momento importante e delicato: la farfalla, per uscire, deve rompere la cuticola che riveste la crisalide e talora anche il bozzolo. Il primo a emergere è il capo, poi si disimpegnano zampe, antenne e ali e infine si libera l’addome. La neofarfalla si aggrappa a qualsiasi sostegno, con il capo rivolto in alto, e comincia a poco a poco a dispiegare le ali.

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