Conoscere il nemico è il primo passo. Poi servono metodo, tempismo e gli strumenti giusti — anche naturali
Chi ha un giardino ornamentale lo sa: le malerbe non si arrendono mai. Compaiono tra gli arbusti, sotto le siepi, lungo i bordi delle aiuole, e spesso ricrescono poco dopo essere state rimosse. Il motivo è quasi sempre lo stesso: non è sufficiente eliminare la parte visibile se la radice rimane intatta nel terreno. Capire come si comportano le infestanti è il punto di partenza per gestirle in modo davvero efficace.
Rimozione manuale: utile, ma con i giusti accorgimenti
Nei giardini ornamentali, dove si lavora spesso in prossimità di piante delicate, la rimozione manuale è spesso il primo istinto — e non è sbagliata, a patto di farla bene. Strappare le erbacce senza estrarne la radice risolve il problema solo temporaneamente. Molte specie infestanti sono dotate di radici profonde o stoloni sotterranei: basta lasciarne un frammento perché la pianta ricacci. Meglio armarsi di attrezzi specifici — sarchiatori, forchette da diserbo — che permettono di estrarre la pianta intera. L’intervento è più efficace quando le piante sono giovani, prima che l’apparato radicale si sia consolidato.
Il momento giusto per intervenire
Nella gestione delle infestanti il tempismo è tutto. In primavera le malerbe crescono velocemente e vanno affrontate prima che vadano a seme: una singola pianta può produrre migliaia di semi, garantendo la reinfestazione per stagioni intere. Il periodo più efficace per i trattamenti erbicidi va da aprile a luglio, quando le infestanti sono in piena attività vegetativa. Si può intervenire anche a marzo e tra agosto e ottobre, con risultati leggermente inferiori. L’efficacia è massima nelle ore più calde, con buona insolazione.
Gli erbicidi di origine naturale: efficaci anche vicino ad arbusti e siepi
Per le infestanti più ostinate o per trattare superfici ampie, gli erbicidi a base di acido pelargonico sono oggi una soluzione pratica e sostenibile. Agiscono per contatto sulle parti verdi — foglie e steli — senza danneggiare i tessuti lignificati come tronchi, rami maturi e corteccia: questo li rende adatti al diserbo sottochioma di arbusti e siepi ornamentali. Attenzione però: essendo non selettivi, colpiscono qualsiasi parte verde raggiungano, incluse le foglie delle piante coltivate. Vanno quindi applicati con precisione, preferibilmente con attrezzature schermate. Sono efficaci anche contro i muschi su superfici pavimentate, gradini e vialetti. Non contengono glifosate e, come Presidi Fitosanitari non Professionali, non richiedono il patentino per l’acquisto o l’uso.




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