Borragine: regina dell’orto e amica delle api

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la Redazione
12 gennaio 2026

Rustica e generosa, la borragine è perfetta per l'orto bio; le sue foglie arricchiscono la tavola, mentre i fiori nutrono le api fino all'autunno. Ecco i consigli pratici per coltivarla con successo e ottenere un miele pregiato

La borragine (Borago officinalis) è una risorsa preziosa sia per l’orto familiare che per l’azienda agricola: è una pianta a duplice attitudine, apprezzata in cucina per le sue foglie e ricercata in apicoltura come eccellente fonte mellifera. Rustica e perfetta per la conduzione biologica, questa erbacea annuale possiede una notevole capacità autodisseminante che la porta a comportarsi spesso come una perenne, rigenerandosi spontaneamente.

Consigli per la coltivazione della borragine

La pianta di borragine è poco esigente e si adatta a quasi tutti i terreni, pur prediligendo posizioni soleggiate. Il letto di semina va preparato tra gennaio e febbraio con una lavorazione molto superficiale (circa 10 centimetri), affinando le zolle ed eliminando le infestanti.

La semina vera e propria si effettua dalla metà di marzo ai primi di aprile: nell’orto si procede a spaglio (4-5 grammi/mq), interrando leggermente i semi con un rastrello , mentre su superfici estese si semina a file distanti 25-30 cm. Le piantine vanno diserbate manualmente solo nelle prime settimane; successivamente, il vigoroso sviluppo della borragine coprirà il terreno soffocando le malerbe. Non necessita di concimazioni né di irrigazioni, salvo siccità estreme. A fine ciclo, verso metà novembre, la trinciatura della vegetazione e una leggera erpicatura favoriscono l’interramento dei semi caduti, garantendo la fioritura l’anno successivo.

Usi in cucina e in apiario

Le foglie basali si raccolgono dopo circa 60 giorni dalla semina e si consumano lessate o nei ripieni, grazie al sapore che ricorda il cetriolo. Per le api, i fiori turchini offrono nettare e polline preziosi da maggio fino ai primi freddi, fondamentali per lo svernamento. La resa è notevole: 1.000 mq di coltura possono produrre circa 50 kg di miele pregiato.

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