Alcuni orti ancora resistono nei centri storici delle città

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21 agosto 2018

Ringraziamo Laura Dusatti che, con suo padre, si prende cura di un pezzo di terra ormai raro da poter vedere altrove

«La fotografia pubblicata sul numero di Vita in Campagna di marzo 2017 ritrae il mio papà, Luciano Dusatti, nell’orto che la mia famiglia coltiva da più di 40 anni, anche se non è di nostra proprietà. L’orto è stato coltivato prima dai miei nonni paterni, poi da mio papà. L’orto si trova vicino al centro storico di Rovereto (Trento) ed è circondato da muri, per cui solo poche persone ne conoscono l’esistenza. Misura circa mille metri quadri e riusciamo a coltivare un po’ di tutto, sia verdure (insalata, peperoni, erbe aromatiche, cavolfiori, rapanelli, fagioli, piselli, patate, zucchine, pomodori, melanzane), che frutta (uva, fragole, ciliegie, pere, ribes, more, lamponi, prugne, mele cotogne, cachi, fichi) e fiori. Abbiamo anche alcune galline, che muoiono rigorosamente di morte naturale!»

 

 

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