Raccolta delle giuggiole per mangiarle fresche o conservarle

Giuggiole pronte per il consumo fresco
10 settembre 2018

Con ottobre continua o inizia la raccolta delle giuggiole a seconda della zona e si può eseguire con criterio osservando i frutti e l'avanzamento della maturazione, anche in base al modo in cui saranno consumate

La raccolta delle giuggiole per il consumo fresco inizia già dopo l’invaiatura, ma il momento migliore è a completa maturazione, quando maggiore è la concentrazione zuccherina. La maturazione delle giuggiole è scalare: inizia con la comparsa sui frutti di piccole macchie bruno-marrone che man mano diventano più grandi, fino a coprire tutta la superficie. La raccolta, quindi, può essere effettuata man mano che i frutti maturano; i frutti si possono consumare anche leggermente avvizziti e appassiti.

Quella dei frutti destinati a essiccazione e conservazione, invece, va effettuata oltre la piena maturazione: si deve aspettare che la buccia presenti qualche piccola piegatura di appassimento. In questo caso le giuggiole si usano poi per la preparazione di marmellate, sciroppi, confetture e gelatine.

Le giuggiole sono ottime anche per impieghi in pasticceria (canditi) e nella preparazione di bevande alcoliche liquorose. Si possono conservare in alcol o grappa. In medicina naturale le giuggiole si utilizzano per le notevoli proprietà antinfiammatorie (frutto fresco), emollienti ed espettoranti (decotti di frutti disidratati).

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