Dai monitoraggi nei canali al recupero della fauna ferita, dai progetti nelle scuole ai cani anti-veleno: le associazioni di Orizzonte Biodiversità, il progetto di Vita in Campagna, proteggono animali e ambienti italiani. Dalla ricerca scientifica ai monitoraggi sul campo, dalla divulgazione alle iniziative di conservazione: il lavoro di associazioni e volontari per proteggere specie ed ecosistemi
La biodiversità vive anche nei luoghi più vicini a noi: canali, argini, boschetti e zone umide che ospitano farfalle, libellule, pipistrelli e molta altra fauna. In questi ambienti operano le Associazioni del progetto «Orizzonte Biodiversità» di Vita in Campagna, impegnate con volontari e specialisti nella tutela del territorio. Raccontiamo alcune delle loro attività: dalla pulizia di argini e aree verdi al recupero di animali feriti, dai monitoraggi di farfalle e libellule ai progetti con le scuole, fino al lavoro con allevatori per favorire la coesistenza con il lupo. Realtà diverse che, insieme, costruiscono ogni giorno una concreta alleanza per la natura.
Per conoscere nel dettaglio obiettivi e progetti di ciascuna realtà potete consultare la sezione dedicata sul nostro sito. E, per far crescere ulteriormente questa rete, vi invitiamo a contribuire segnalandoci Associazioni o esperienze che conoscete e che meritano di essere raccontate.
Le attività delle Associazioni nel 2025
Aracnofilia – Associazione Italiana di Aracnologia APS
Riconosciuta come Ente nazionale di riferimento per lo studio degli aracnidi, l’Associazione ha sviluppato nel 2025 un ampio programma di attività rivolte ai soci e al pubblico.
Il 2025 è stato particolarmente impegnativo, poiché l’Associazione ha concentrato molte energie nella progettazione e realizzazione della mostra «ARACHNIDA – Il fascino segreto di ragni e scorpioni», da anni proposta nel Nord Italia e per la prima volta allestita a Napoli nella prestigiosa cornice di Città della Scienza.
Il 6 aprile l’Associazione ha partecipato alla fiera BrixiaReptiles di Brescia con la consueta esposizione divulgativa di ragni vivi, pannelli informativi e specialisti pronti a rispondere al pubblico. Nello stesso periodo sono stati assegnati due finanziamenti di ricerca, del valore di 500 euro ciascuno, destinati a due giovani ricercatori per incentivare lo studio degli aracnidi in Italia.
A maggio è iniziato il ciclo annuale di webinar aperti al pubblico, tra cui il più seguito è stato dedicato al sistema visivo distribuito dei ragni, ovvero come percepiscono visivamente il mondo che li circonda. Nel corso dell’anno diversi soci hanno portato attività didattiche nelle scuole del Trentino-Alto Adige, dell’Emilia-Romagna, del Lazio e della Sicilia, per far conoscere agli studenti le caratteristiche di animali spesso sottovalutati e spesso disprezzati.
Con l’arrivo dell’estate, l’Associazione è stata coinvolta in bio-monitoraggi naturalistici su specie della Direttiva Habitat in Marche, Umbria, Toscana e Molise. Dopo mesi di preparativi, il 7 ottobre è stata inaugurata la mostra ARACHNIDA a Città della Scienza di Napoli, aperta fino all’11 gennaio: un’esposizione ricca di aracnidi vivi ospitati in terrari naturalistici, sezioni dedicate al veleno, all’evoluzione del gruppo con ambre e fossili di 140 milioni di anni, e spettacolari tele sospese. Parallelamente è stata avviata la quinta edizione del concorso fotografico #ARACHNIDA.
Durante l’anno l’Associazione ha curato social e sito web, offrendo supporto per identificazioni e collaborando con i centri antiveleni.
Compagnia Giubbe Verdi di S. Martino dall’Argine (Mantova)
Anche nel 2025 la Compagnia delle Giubbe Verdi di San Martino dall’Argine, attiva in provincia di Mantova, ha rinnovato con continuità il proprio impegno ambientale, sociale e naturalistico, proponendo un ricco calendario di attività rivolte al territorio, alle scuole e alla cittadinanza. Di seguito le principali iniziative.
Interventi su territorio e recupero fauna
- il monitoraggio ambientale è proseguito con uscite regolari dedicate a osservazioni, segnalazioni e raccolta dati, in linea con la funzione di presidio e sorveglianza ecologica.
- in due occasioni i volontari sono intervenuti nel recupero della fauna selvatica: un gheppio e un tasso feriti sono stati tratti in salvo e affidati ai centri specializzati per le cure.
- si è svolta, sabato 5 aprile, la tradizionale giornata ecologica comunale, che ha visto cittadini e volontari impegnati nella pulizia di argini, golene e aree verdi del centro, per migliorare il decoro urbano e prevenire forme di degrado ambientale.
Divulgazione, formazione e incontri
- la Compagnia Giubbe Verdi di San Martino dall’Argine ha organizzato un evento di due giornate dedicato alla presentazione del bilancio della Federazione Nazionale Giubbe Verdi, con la partecipazione di 13 Compagnie provenienti da tutta Italia. L’incontro è stato anche un’occasione per confrontarsi sulle prospettive di coordinamento, progetti futuri di protezione civile e tutela ambientale.
- in collaborazione con il Parco Regionale Oglio Sud (Calvatone – Cremona) e l’ornitologo Alessandro Pavesi, è stato organizzato un incontro divulgativo sulla fauna locale, con focus su uccelli, piccoli mammiferi e specie tipiche delle aree fluviali.
- con la biologa Arianna Beduschi si è tenuto l’incontro «Educandog», rivolto a proprietari e futuri proprietari di cani, per promuovere scelte responsabili e una corretta accoglienza in famiglia.
- un appuntamento dedicato a cyberbullismo e sexting ha coinvolto giovani e famiglie, offrendo strumenti per riconoscere, prevenire e contrastare i rischi del web.
Gruppo chirotterologico Le Sgrignapole
Un anno particolarmente intenso di attività il 2025 per il Gruppo Chirotterologico Le Sgrignapole, impegnato a diffondere una maggiore conoscenza dei pipistrelli e a promuovere la Citizen science come strumento per coinvolgere i cittadini nella raccolta di dati sulla conoscenza della natura.
Una parte importante del lavoro ha riguardato i più giovani: durante la festa del Polo dell’Infanzia di Azzano San Paolo (Bergamo), organizzata insieme alle associazioni locali, sono stati presentati poster informativi sui pipistrelli e sulle principali minacce ambientali, in particolare quelle legate agli ambienti urbani. La giornata è stata arricchita da semplici attività creative che hanno coinvolto bambini e famiglie.
Nel corso dell’anno il gruppo ha inoltre sostenuto iniziative di sensibilizzazione contro l’inquinamento luminoso, ha raccolto nuove segnalazioni sulla presenza dei pipistrelli e ha ripreso l’analisi delle registrazioni bioacustiche accumulate negli anni precedenti. Il lavoro non si ferma: sono già in programma nuovi progetti e approfondimenti per il prossimo anno.
Gruppo Italiano Civette
Anche nel 2025 l’Associazione ha portato avanti attività e iniziative dedicate ai rapaci notturni. Il momento più atteso è stata la «Giornata mondiale del gufo», celebrata il 4 agosto a Massimeno in provincia di Trento. Organizzato con Comune e Pro Loco, l’evento ha unito natura, scienza e magia con due giornate di attività dedicate a gufi e civette, creature affascinanti e fondamentali per gli ecosistemi.
Lunedì 4 agosto si è svolto il laboratorio naturalistico «Senti chi canta», rivolto ai bambini e ai ragazzi per imparare a riconoscere i canti degli uccelli. In serata, la conferenza «La vita segreta dei gufi», tenuta da Marco Mastrorilli, scrittore e ornitologo di fama internazionale, premiato nel 2015 in Minnesota (Stati Uniti) come miglior esperto mondiale di gufi, ha guidato il pubblico alla scoperta della biologia e del comportamento dei rapaci notturni. La giornata si è conclusa con la suggestiva «Gufo night», un’escursione notturna nei boschi per ascoltare e osservare i gufi in attività.
Martedì 5 agosto è stata inaugurata la mostra fotografica e divulgativa «La civetta. La fata della notte», l’esposizione ha offerto un viaggio visivo tra le civette italiane e del mondo, grazie agli scatti di affermati fotografi naturalisti. A seguire si è tenuta un’escursione di birdwatching guidata da Marco Mastrorilli e guida AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche), durante la quale i partecipanti hanno potuto conoscere gli ambienti frequentati dai rapaci notturni e approfondire l’ecosistema montano trentino.
Gruppo Naturalistico Mantovano
Prosegue nel 2025 l’impegno del Gruppo Naturalistico Mantovano nei monitoraggi del canale Bogina (che attraversa Comessaggio e Viadana, comuni nella provincia di Mantova) e della Foresta della Carpaneta a Bigarello (Mantova), svolti in collaborazione con il Parco Regionale Oglio Sud ed Ersaf (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste).
Lo studio dell’avifauna nidificante lungo il Bogina, uno dei pochi canali di bonifica che conserva una ricca vegetazione acquatica, è stato presentato anche in un poster al Convegno Italiano di Ornitologia di Lecce, dove è stata evidenziata l’urgenza di definire linee guida per una gestione della vegetazione ripariale (cioè piante che crescono lungo i corsi d’acqua), più attenta alla biodiversità.
In aprile si è tenuta la tradizionale passeggiata naturalistica sulle sponde del Lago Superiore di Mantova, organizzata nell’ambito del Tavolo del Mincio. Le osservazioni di specie come tarabusini e cannareccioni hanno permesso ai partecipanti di comprendere il valore ecologico dei canneti, un habitat sempre più minacciato nell’area delle Valli del Mincio.
I Cavalli Selvaggi dell’Aveto e R(ural) E(nvironment) Wild Liguria ODV
Nelle aree interne della provincia di Genova, RE Wild Liguria ODV porta avanti azioni e attività per una convivenza più equilibrata tra comunità locali e fauna selvatica. Il progetto «I Cavalli Selvaggi dell’Aveto – Wild Horsewatching» resta il fulcro del lavoro, tra escursioni e iniziative divulgative dedicate al territorio.
Nel 2025 le uscite di bio-watching, per osservare i cavalli selvaggi, ma anche tracce del lupo con il fotografo e documentarista Paolo Rossi (fotografo naturalista ed esperto di lupi), hanno confermato l’interesse per un turismo naturalistico attento agli ecosistemi.
L’anno ha segnato un’apertura internazionale: tre illustratrici tedesche (Niki Smith, Katharina Netolitzky e Alina Brost), arrivate con il «Culture Moves Europe» (programma che sostiene la mobilità di artisti, creativi e professionisti della cultura), hanno studiato da vicino i cavalli per progetti editoriali. Tra fine maggio e inizio giugno è stato ospite anche Hiroya Minakuchi, fotografo naturalista e biologo marino giapponese, in Liguria per documentare i cavalli.
La stagione si è chiusa con un’escursione con Legambiente Liguria e Legambiente Polis, durante la quale sono stati segnalati alle autorità atti vandalici ai danni di strutture del parco, a ricordare quanto la gestione degli spazi naturali richieda monitoraggio.
Sul piano scientifico, RE Wild Liguria ha rafforzato il legame con l’Università di Genova (seminario sul rewilding, ottobre) e ha avviato collaborazioni con Torino e Pavia per due tesi magistrali e con Ca’ Foscari Venezia per una ricerca antropologica sulla coesistenza uomo-fauna. L’attenzione di ricercatori e realtà straniere conferma la rilevanza del percorso: nel 2026 l’obiettivo è estendere il progetto ad altre aree e specie, indicatori del ritorno della biodiversità.
Io non ho paura del lupo
Nel 2025 l’associazione Io non ho paura del lupo ha proseguito il proprio impegno per la conservazione del lupo in Italia e in Europa e per promuovere una coesistenza equilibrata tra il predatore e le attività umane.
Il ritorno naturale del lupo, quasi estinto nel nostro Paese negli anni ’70, è stato accompagnato da una forte ondata di disinformazione e allarmismo alimentata da media e social. Per contrastare questo fenomeno è stata portata avanti un’intensa attività di divulgazione scientifica, che nei primi nove mesi dell’anno ha raggiunto oltre 7.000 persone in presenza. In queste occasioni è stato distribuito gratuitamente il vademecum cartaceo «Conoscere il lupo», disponibile anche online sul sito www.iononhopauradellupo.it
Un’attenzione particolare è stata dedicata alle scuole: nell’anno scolastico 2024-2025 sono stati realizzati 113 incontri «Conoscere il lupo scuola», coinvolgendo più di 4.200 studenti. Gli incontri mirano a far conoscere la biologia e comportamento del lupo chiarendo le criticità legate al suo ritorno e a diffondere le buone pratiche di coesistenza.
Il futuro del lupo passa anche dal dialogo con il settore zootecnico. Attraverso il Fondo Coesistenza sono stati sostenuti 20 allevatori, fornendo loro materiali per la prevenzione degli attacchi e cibo per i cani da protezione per un valore complessivo di 10.000 euro, grazie alla collaborazione con Fondazione Cappellino – Almo Nature (ente commerciale senza scopo di lucro che ha come finalità la salvaguardia della biosfera e in particolare della biodiversità). Inoltre, sono stati distribuiti 230 cartelli informativi sulla presenza dei cani da guardiania (cani da protezione del bestiame) a oltre 70 allevatori, contribuendo a una gestione più consapevole e sicura dei pascoli. I cartelli possono essere richiesti su www.caniprotezionebestiame.it
Iolas – Associazione per lo studio e la conservazione delle farfalle
Nel corso del 2025 Iolas ha celebrato il suo decimo anniversario. Per festeggiare la ricorrenza è stato organizzato il Festival delle Farfalle, ospitato nel Parco del Castello di Verde (Colli Verdi, comune dell’Oltrepò Pavese, in provincia di Pavia), luogo particolarmente significativo per la presenza di una ricca popolazione di farfalle monitorata da tempo. La giornata ha riunito amici, sostenitori e associazioni che hanno accompagnato l’associazione nel corso degli anni, proponendo attività, incontri e osservazioni sul campo con le farfalle come protagoniste assolute.
È proseguita, per il settimo anno consecutivo, la collaborazione con la Fondazione Lombardia per l’Ambiente, attraverso la quale è stato possibile approfondire la conoscenza della distribuzione in Lombardia di specie di farfalle per la valutazione della biodiversità a livello regionale ed europeo. I dati raccolti dal 2019 hanno consentito di avviare ricerche mirate, focalizzate su territori e specie per cui risulta prioritario potenziare le informazioni disponibili.
Si conferma anche l’impegno nel progetto europeo eBMS (Butterfly Monitoring Scheme), nell’ambito del quale da sei anni vengono monitorati due siti in Lombardia. Applicando un metodo di indagine standardizzato, viene percorso per tutta la bella stagione un transetto – cioè un tratto di percorso fisso monitorato sempre nelle stesse condizioni – sul quale vengono annotate la presenza e l’abbondanza delle farfalle diurne.
Tra gli impegni più significativi dell’anno rientra la partecipazione al progetto Mo.Mi.T. Green & Blue (Monitoraggio delle migrazioni di fauna acquatica e terrestre), coordinato dal Parco Lombardo della Valle del Ticino. Le attività hanno previsto censimenti notturni delle falene e ricerche su specie target di farfalle mediante fototrappole e attrattori olfattivi. Nell’ambito dello stesso progetto è stato inoltre organizzato un corso di riconoscimento delle farfalle, rivolto a butterflywatchers e aspiranti volontari che hanno poi preso parte alle successive operazioni di censimento.
Salviamo l’Orso
L’Associazione è impegnata nella conservazione dell’orso bruno marsicano e il 2025 si è concluso tristemente segnato dalla morte accidentale di due giovani orsi in un laghetto per l’innevamento artificiale. In seguito a questo tragico evento, l’Associazione Salviamo l’Orso ha intensificato l’attività di monitoraggio del territorio, censendo e riportando all’attenzione di Enti e Regioni tutti i bacini non messi in sicurezza presenti nell’area di frequentazione dell’orso.
Nel corso dell’anno, l’Associazione Salviamo l’Orso, insieme all’Associazione Rewilding Apennines, ha ospitato 84 volontari provenienti da vari Paesi d’Europa e del mondo. Grazie al loro contributo, l’Associazione Salviamo l’Orso è stata in grado di fornire e installare oltre 70 recinzioni elettrificate per proteggere arnie, stalle e pollai dalle incursioni degli orsi. Sono stati inoltre effettuati 10 interventi di miglioramento ambientale su pozze naturali, per renderle più resistenti alla siccità. Sono stati organizzati 15 eventi volti a creare un dialogo con le comunità locali sul tema della coesistenza e 15 giornate di attività e laboratori con le scuole, per scoprire il mondo dell’orso giocando.
Nel 2025 è stato anche organizzato il primo Festival delle comunità a Misura d’orso: due giorni dedicati alle Comunità con cui c’è una collaborazione e che hanno scelto di impegnarsi per convivere pacificamente con gli orsi. È stato un anno ricco di attività ed eventi, che non sarebbe stato possibile senza l’aiuto dei volontari e di tutte le persone che sostengono l’Associazione.
SHI – Societas Herpetologica Italica
L’associazione scientifica SHI promuove la ricerca erpetologica di base e applicata, la divulgazione delle conoscenze sull’erpetofauna e la protezione degli anfibi (rane, rospi, salamandre, ecc.), dei rettili (serpenti, lucertole, testuggini, ecc.) e dei loro habitat.
Nel corso del 2025 la SHI ha portato avanti numerose attività di divulgazione e collaborazione. Tra queste spiccano la partecipazione alle operazioni di rendicontazione del V Report della Direttiva Habitat – realizzata in convenzione con l’Università degli Studi di Torino e l’ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) – e l’organizzazione di 23 eventi in tutta Italia nell’ambito della maratona erpetologica «HerpeThon 2025», organizzata dalla sezione SHI Campania. La società ha inoltre aderito, come ogni anno, al Save the frogs day, iniziativa mondiale che si celebra l’ultimo fine settimana di aprile: anche quest’anno numerosi soci SHI hanno partecipato con eventi e attività divulgative in varie regioni italiane.
Un traguardo significativo è stato raggiunto a fine 2025 con la pubblicazione del nuovo «Atlante degli Anfibi e Rettili d’Italia», alla cui stesura dei testi hanno contribuito diversi soci SHI. L’opera aggiorna e amplia la precedente edizione del 2007 e sarà presto disponibile per l’acquisto online www.edizionibelvedere.it. Guardando al futuro, nel settembre 2026 si terrà a L’Aquila il XVI Congresso Nazionale della SHI, attualmente in fase di organizzazione da parte del comitato dedicato.
Società italiana per lo studio e la conservazione delle libellule ODV – Odonata.it
L’associazione ha inaugurato il 2025 con la pubblicazione dei vincitori del concorso fotografico «Libellule 2024», che ha visto la fotografia di Francesco Fava aggiudicarsi il primo posto (www.odonata.it/premiazione-concorso-fotografico-2024).
Nell’ambito della convenzione con il Parco Regionale del Delta del Po (Emilia-Romagna) sono stati organizzati campi estivi dedicati allo studio della distribuzione degli odonati (comunemente chiamate libellule) in quest’area di grande valore naturalistico. Alle ricerche del 2025 hanno partecipato dieci soci e sono state documentate 32 specie di libellule.
In collaborazione con l’Università degli Studi di Torino, l’associazione ha contribuito alla stesura del V Reporting della Direttiva Habitat, uno strumento essenziale della politica comunitaria per la conservazione della natura. Il rapporto, coordinato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, valuta lo stato di conservazione di specie e habitat protetti a livello nazionale.
È proseguita anche la collaborazione con la Fondazione Lombardia per l’Ambiente, nell’ambito della quale è stata verificata la presenza in Lombardia di alcune specie di odonati elencate negli allegati della Direttiva Habitat.
Tra le attività principali di Odonata.it rientra la raccolta delle segnalazioni di libellule provenienti da tutto il territorio italiano attraverso la piattaforma www.ornitho.it. Nel 2025 questo lavoro è stato garantito da una squadra di 23 validatori, incaricati di controllare l’esattezza dei dati inviati. Grazie a questo sistema sono state raccolte complessivamente 13.000 segnalazioni a livello nazionale.
SOS Anfibi
Nel corso del 2025 i volontari dell’Associazione hanno operato in 36 siti distribuiti in quattro province venete (Padova, Treviso, Vicenza e Verona), effettuando un importante intervento di salvataggio stradale durante il periodo di migrazione riproduttiva degli anfibi (rane, rospi, salamandre, ecc.), compreso tra febbraio e l’inizio di maggio.
Grazie all’impegno degli oltre 230 volontari coinvolti è stato possibile salvare dal traffico automobilistico più di 94.000 esemplari di anfibi, per la maggior parte appartenenti alla specie Rospo comune (Bufo bufo). Nei siti monitorati è stata comunque registrata una mortalità di circa 7.700 esemplari, nonostante l’attività dei volontari e la presenza, in alcuni punti, di barriere anti-attraversamento.
La collaborazione tra il gruppo SOS Anfibi Verona e il Comune di Verona ha portato al posizionamento di cartelli stradali dedicati alla segnalazione della migrazione riproduttiva degli anfibi nel sito di Pigozzo (Verona). Inoltre, i volontari del gruppo hanno proposto attività didattiche nelle scuole e partecipato, con banchetti informativi e iniziative di divulgazione, a eventi organizzati da associazioni e dall’8ª Circoscrizione del Comune di Verona, come «Grande Anello della Storia», «Ipogeo e le sue vie», «Festa Associazioni Enti Terzo Settore» e «Libri in Valle».
World Biodiversity Association Onlus (WBA)
Il 2025 è stato un anno ricco di attività per l’Associazione World Biodiversity Association Onlus (WBA).
Sul fronte editoriale scientifico è stato pubblicato il volume «Guida pratica all’uso degli Indici di Biodiversità dello standard Biodiversity Friend®», inserito nella serie WBA Handbooks (collana editoriale a carattere scientifico-divulgativo).
La sezione Arcipelago Toscano, nell’ambito delle attività in convenzione tra il Parco Nazionale Arcipelago Toscano (PNAT) e WBA, in collaborazione con le Università di Torino e Pisa, sta conducendo indagini di biospeleologia (studio degli organismi viventi in ambienti sotterranei) e studi botanici su specie ruderali.
Numerose sono state le attività divulgative svolte presso il NatLab, piccolo museo naturalistico dell’Isola d’Elba realizzato da WBA nel 2019 e ospitato nel Forte Inglese di Portoferraio, in provincia di Livorno.
In Veneto, il gruppo CurcuBiodiversity (entomologi specialisti della famiglia di coleotteri Curculionidi) di WBA prosegue le ricerche sulla curculiofauna della Lessinia. Parallelamente, il 2025 ha visto la fondazione del nuovo gruppo Zaratan (Centro di ricerca marina e di formazione superiore) di WBA, dedicato allo studio della biologia marina dell’Arcipelago Toscano, alla divulgazione e alla formazione scientifica partecipata.
Grazie ai contatti avviati con il Progetto TEOSS (Training for the European Orthoptera Sound System), un progetto di studio della ortotterofauna (cavallette, grilli, locuste, dermatteri, embiotteri) mediante bioacustica, WBA ha tenuto un seminario di due giorni sulla bioacustica presso l’Università Jagellonica di Cracovia (Polonia).
Nel mese di ottobre si è svolta la seconda edizione del premio WBArt.9 per la Biodiversità, riconoscimento istituito da World Biodiversity Association per premiare chi si distingue nella ricerca, divulgazione e tutela della biodiversità, creato ispirandosi all’articolo 9 della Costituzione Italiana. L’evento si è svolto al Museo Civico di Storia Naturale di Verona, dove sono stati premiati la dott.ssa Laura Bortolotti (ricercatrice presso il Gruppo di ricerca in apidologia del Centro di ricerca Agricoltura e Ambiente del CREA), il dott. Enzo Moretto (entomologo e divulgatore scientifico, direttore di ESAPOLIS e presidente dell’associazione Kheprica) e Padre Giovanni Onore (missionario marianista in Equador, docente universitario, entomologo, creatore della Fundación Otonga).
Tra le numerose attività di divulgazione scientifica, il GRIO (Gruppo di Ricerca sugli Insetti Ortotteroidei) ha realizzato un podcast di bioacustica nell’ambito della mostra Soundiversity. Molte anche le iniziative di Citizen Science, tra cui Biodiversità della Palude di Mola (importante area umida SIC dell’Isola d’Elba, posta tra Capoliveri e Porto Azzurro), la Festa delle farfalle e il laboratorio Suolo e Biodiversità in Puglia.




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