Si dice di coltura che si attua alimentando di continuo le piante per mezzo di soluzioni in cui sono presenti tutti gli elementi minerali indispensabili. Le piante possono venir collocate in sacchetti (oppure in vasi) riempiti di miscugli di torbe o di materiale inerte (perlite, lana di roccia, ecc.) a cui vengono fatti arrivare, a mezzo dell’irrigazione a goccia, gli elementi nutritivi in percentuali calcolate in precedenza. Un altro modo di realizzare una coltura idroponica è quello di isolare le piante dal terreno stendendo degli appositi teli di plastica che formano delle canalette leggermente inclinate; nelle canalette vanno poste le piante e viene fatto quindi circolare un velo di soluzione nutritizia (metodo detto Nutrient film technique-NFT). Le colture attuate con le tecniche descritte vengono dette «fuori suolo» o «senza suolo».
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