Guida alla gestione del prato da aprile a fine estate

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la Redazione
8 aprile 2026

Quando tagliare, quanto irrigare e come concimare: le indicazioni essenziali per non sbagliare nella cura del prato da aprile ad agosto

Con l’arrivo della primavera il tappeto erboso riprende vigore e richiede cure regolari fino alla fine dell’estate. Seguire un calendario di interventi semplice ma preciso è la chiave per avere un prato fitto, verde e in buona salute per tutta la stagione.

Aprile: il risveglio del prato

È il momento giusto per una prima concimazione con un fertilizzante granulare specifico per tappeti erbosi, contenente azoto, fosforo, potassio, magnesio e ferro. L’azoto favorisce la crescita e il colore verde brillante, il fosforo rafforza le radici, il potassio aumenta la resistenza al calpestio e alla siccità. Dopo la distribuzione, innaffiare abbondantemente per evitare bruciature fogliari. Se necessario, è questo anche il momento per traseminare le zone diradate o danneggiate dall’inverno.

Maggio-giugno: tagli e irrigazione

Con le temperature in aumento i tagli devono diventare più frequenti, intervenendo quando l’erba supera di circa il 50% l’altezza desiderata, senza mai asportare più di un terzo della superficie fogliare. Per un prato da giardino, l’altezza di taglio ideale è di 4-5 cm. Da maggio è opportuno avviare l’irrigazione, preferibilmente nelle ore notturne o al mattino presto, per ridurre l’evaporazione ed evitare stress termici alle piante. Meglio irrigazioni abbondanti e poco frequenti, che stimolano le radici ad approfondirsi nel terreno, rendendole più resistenti alla siccità estiva.

Luglio-agosto: la stagione più critica

Il caldo e la siccità mettono a dura prova il tappeto erboso. In questo periodo il fabbisogno idrico giornaliero del prato sale a circa 6 mm per metro quadrato: un valore che non va però interpretato come la quantità d’acqua da distribuire ogni giorno. Nella pratica, è sempre preferibile accumulare il fabbisogno di più giorni e intervenire con irrigazioni abbondanti e meno frequenti, circa ogni 4 giorni, distribuendo a ogni intervento circa 24 litri per metro quadrato. Questo approccio stimola le radici ad approfondirsi nel terreno, rendendole più resistenti nei periodi di siccità. Occorre inoltre ridurre la frequenza dei tagli e alzare leggermente la lama del rasaerba: un’erba leggermente più alta ombreggia il terreno, limitando l’evaporazione e proteggendo le radici dal calore eccessivo. Evitare infine di camminare sul prato nelle ore più calde, quando l’erba è in evidente sofferenza idrica.

Seguendo queste semplici indicazioni il tappeto erboso arriverà all’autunno in ottime condizioni, pronto per affrontare i mesi più freddi.

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