Perché e come attrezzare il motocoltivatore per la fresatura del terreno

motocoltivatore assolcatore retrofresa
la Redazione
23 marzo 2017

Abbinabile a svariate attrezzature, un motocoltivatore si trasforma facilmente in una macchina multifunzione che può eseguire molti dei lavori; uno tra tutti quello della fresatura

Tra le attrezzature adattabili a un motocoltivatore, la fresa (o zappatrice rotativa) è l’attrezzo per antonomasia, tanto che molto spesso nel linguaggio comune con il termine fresa si intende l’abbinamento del motocoltivatore con questo attrezzo. L’azione della fresa consente di controllare lo sviluppo delle erbe infestanti, purché le stesse non siano troppo sviluppate.

Nella fresa, l’organo lavorante è costituito da un albero ad asse orizzontale (rotore) sul quale sono presenti le zappette. Il rotore è segregato e protetto da un cofano in lamiera di acciaio avvolgente, che impedisce il contatto dell’operatore con le zappette e trattiene la terra lavorata per migliorarne l’affinamento. In base al modello, la profondità di lavoro (fino a 15 cm) può essere impostata, così come è regolabile la larghezza di lavoro (da 30 a 90 cm). I migliori motocoltivatori dispongono di presa di potenza a due velocità per adeguare il lavoro della fresa alle condizioni del terreno.

Posteriormente alla fresa, mediante un apposito attacco, è possibile collegare un assolcatore (come nella foto) che consente di tracciare i solchi per la semina o per la rincalzatura con lo stesso passaggio.

 

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