Orto e animali selvatici: guida completa alla difesa del raccolto

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la Redazione
12 gennaio 2026

Dalle trappole "a vivo" per i roditori alle recinzioni elettrificate per istrici e lepri, fino ai metodi per allontanare gli uccelli. Ecco le strategie pratiche per proteggere l'orto dai selvatici nel rispetto delle normative ambientali

L’orto rappresenta una preziosa fonte di cibo per noi, ma agli occhi della fauna selvatica appare come un’oasi verde, specialmente quando le risorse naturali scarseggiano. Se arvicole, istrici e uccelli minacciano il raccolto, è necessario intervenire con strategie mirate, privilegiando metodi incruenti e rispettosi delle normative che tutelano molte di queste specie.

Piccoli roditori: barriere e trappole

Arvicole e topi selvatici sono tra i nemici più insidiosi: le prime attaccano l’apparato radicale facendo appassire piante come i carciofi , i secondi predano semi e germogli. Poiché l’uso di esche avvelenate è sconsigliato per l’impatto ambientale, la soluzione migliore sono le trappole “a vivo” . Queste vanno posizionate all’uscita delle gallerie e innescate con frutta o cereali, permettendo poi di liberare l’animale lontano dall’orto. Una difesa preventiva efficace consiste nell’installare una recinzione a maglia fine (1×1 cm), interrata per 8-10 cm e alta almeno 16 cm, che impedisce l’accesso fisico. Esistono anche repellenti naturali a base di aglio o peperoncino (capsaicina), ma la loro efficacia è limitata nel tempo poiché la pioggia li dilava facilmente. Diffidate invece dagli ultrasuoni: la loro efficacia è dubbia e gli animali si abituano rapidamente.

I grandi mammiferi: recinzioni strategiche

Istrici, nutrie e lepri possono devastare intere file di ortaggi, calpestando le piante o nutrendosi di frutti come meloni e zucche. Attenzione: l’istrice è una specie protetta e non può essere abbattuta. Per fermare istrici e nutrie, il metodo più efficace è una recinzione con un filo elettrificato posto a 15 cm da terra. Contro lepri e conigli, ottimi saltatori e scavatori, serve una rete metallica classica alta almeno 130 cm e interrata per 30 cm , oppure una recinzione elettrica a due fili, posizionati a 7 e 24 cm dal suolo.

Volatili: la sfida dell’assuefazione

Piccioni, corvidi e fagiani sono ghiotti di semi e giovani piantine. I cannoncini a gas (dissuasori acustici) funzionano solo per poco tempo prima che gli uccelli si abituino. Più efficaci sono i dissuasori visivi come palloni con grandi occhi o aquiloni a forma di rapace , naturali predatori di queste specie. Il trucco per mantenerli efficaci è spostarli ogni 7-10 giorni. La protezione totale, seppur più costosa, si ottiene coprendo le colture con reti di plastica.

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