Albicocco, consigli per la messa a dimora

messa-a-dimora-albicocco
la Redazione
31 ottobre 2018

Il periodo migliore per effettuare gli impianti va da novembre a metà dicembre, prima che arrivino i grandi freddi invernali. Ecco alcune indicazioni da tener presente nel momento in cui si esegue il lavoro

Prima dell’arrivo del grande freddo è possibile mettere a dimora nuove piante di albicocco. Se, però, l’andamento stagionale è troppo piovoso o si assiste all’arrivo di gelate precoci, è opportuno rimandare gli impianti a primavera. In sostanza non si deve mai procedere con l’impianto se il terreno è eccessivamente bagnato. Per l’impianto sono preferibili gli astoni di un anno a radice nuda (già innestati in vivaio).

  • Al momento della messa a dimora le radici delle piante vanno tagliate pochissimo, in quanto tagli severi pregiudicano l’attecchimento. In sostanza si asportano solo le radici rotte e si rinfrescano i tagli di quelle strappate.
  • La profondità di impianto deve essere quella che la pianta aveva in vivaio e cioè la zona del colletto (punto di inserzione tra fusto e radici) va interrata pochi centimetri: circa 2 cm nei terreni argillosi, un po’ più in profondità nei terreni sciolti. Il punto di innesto deve essere sempre fuori terra per evitare che si sviluppino radici sopra di esso (affrancamento). È convinzione diffusa, inoltre, che se si pongono le radici a 10 cm e più di profondità la pianta soffrirà meno la siccità: in realtà così facendo si costringono le radici a vivere in una zona poco consona al loro naturale sviluppo.
  • Le radici vanno appoggiate su di un cumulo di terra a forma di cono, permettendo così all’intero apparato radicale di orientarsi verso il basso.
  • Man mano che si riempie la buca di terra non bisogna comprimere la terra con i piedi, specialmente se questa è leggermente inumidita, poiché si corre il rischio di strappare i numerosi peli radicali, non visibili a occhio nudo, che sono quelli che assorbono le sostanze nutritive per la pianta.
  • Prima di riempire completamente la buca di terra si deve provvedere ad un’abbondante innaffiatura, con 10-20 litri di acqua, per inumidire il terreno e far aderire la terra alle radici.
  • Infine, si completa l’operazione ricoprendo la buca con terra asciutta per evitare una rapida evaporazione dell’acqua e la formazione di crosta superficiale.

Vuoi restare sempre aggiornato sulle ultime novità di Vita in Campagna?

Approfondimento

Potatura melo Frutteto
Lezione di potatura del melo Inizia tenendo presente la regola d’oro per la potatura del melo: maggiore è la vigoria della pianta di melo, minore deve essere l’entità della potatura. Ecco come procedere: valuta la… (continua)
Prodotti fitosanitari Frutteto
Entro due anni sarà necessario il «patentino» per quasi tutti i prodotti fitosanitari Fra poco meno di due anni si concluderà il periodo di applicazione delle misure transitorie previste dal Decreto interministeriale n. 33 del 22 gennaio 2018 «Regolamento sulle misure e sui… (continua)
Vuoi restare sempre aggiornato sulle ultime novità di Vita in Campagna?
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER