Il corretto uso della motosega per lavorare in sicurezza

F3
26 settembre 2019

Scegliere il modello di motosega più idoneo alle necessità di lavoro, adottare i Dispositivi di protezione individuale e mettere in pratica i consigli legati al corretto uso di questa attrezzatura da taglio è importante per eliminare molti dei rischi

Dopo aver descritto i Dispositivi di protezione individuale (Dpi) che si devono indossare durante i lavori forestali quando si utilizza la motosega, vediamo come utilizzare questa attrezzatura in modo sicuro ed efficiente.

L’avvertimento è che il suo uso sia riservato a operatori adeguatamente formati e addestrati. La necessaria presa visione del libretto di uso e manutenzione della motosega, poi, è il primo passo per attuare con sufficiente consapevolezza e preparazione il lavoro di abbattimento di alberi o di taglio della legna da accatastare per l’inverno.

Occorre conoscere lo strumento

Gli elementi che costituiscono questo strumento di lavoro non si limitano a un gruppo motore, un organo di taglio e un sistema di impugnature; altre parti la compongono – alcune delle quali fondamentali per il loro ruolo di attiva sicurezza – come il freno catena contro il kick back (rimbalzo improvviso), il perno recupero catena, le protezioni per le mani, l’interruttore di sicurezza e il sistema antivibrante

Come impugnare la motosega

• La motosega va sempre impugnata saldamente con entrambe le mani; il solo caso in cui la motosega può essere retta con una sola mano (la sinistra) è sull’impugnatura anteriore, ma solo dopo aver inserito il freno catena.
• La mano destra va sempre tenuta sull’impugnatura posteriore (questo vale anche per i mancini, in quanto non ci sono appositi modelli previsti per loro in commercio).
• Per un controllo e una lavorazione sicura occorre afferrare bene con i pollici il manico tubolare (impugnatura anteriore) e l’impugnatura posteriore.
• A motosega accesa non bisogna mai tenere la sola mano destra sull’impugnatura posteriore, poiché si potrebbe schiacciare involontariamente l’acceleratore e mettere in funzione la catena con il rischio di contatto e taglio degli arti inferiori.

Come eseguire il lavoro

• Il lavoro deve essere eseguito in condizioni di stabilità. Per ogni intervento di taglio occorre assumere sempre una posizione salda e sicura, facendo attenzione in caso di fondo bagnato, umidità, neve, ghiaccio, su pendii irregolari o con legname appena scortecciato (cortecce e rami a terra) per limitare il pericolo di scivolamento e conseguente esposizione del corpo alla catena tagliente.
• La postura adeguata, per evitare ripercussioni sulle articolazioni e sulla muscolatura, prevede di tenere la schiena diritta, flettendo un po’ le gambe o, se necessario, lavorando inginocchiati. Assolutamente da evitare è la posizione della motosega al di sopra delle spalle e dietro la linea delle gambe.
• Molto importante è la posizione dell’operatore rispetto al tronco da tagliare, per i possibili movimenti dovuti ai tagli di sramatura e sezionatura laddove i terreni sono in pendenza.
• L’area di sicurezza è a monte del fusto da sezionare, per evitare di essere colpiti dal rotolamento dei pezzi.
Va evitato che due persone lavorino contemporaneamente sulla stessa pianta per evitare di esporsi a movimenti inaspettati del fusto.

 

L’articolo completo è stato pubblicato sul numero di Ottobre di Vita in Campagna.
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