L’altezza del taglio del prato va aumentata man mano che aumentano le temperature

Echo-rasaerba
la Redazione
9 aprile 2024

In base alle temperature stagionali bisogna regolare l'altezza del taglio del prato: più è caldo e più il prato deve rimanere alto. Ecco come regolarsi

Nei mesi caldi, dalla primavera all’estate, nelle zone climatiche mediterranee occorre aumentare l’altezza di taglio del prato del 25-30% rispetto ai periodi dell’anno più freschi. Ciò va fatto per proteggere la delicata zona del colletto delle piante dalla forte insolazione e per ridurre leggermente le perdite d’acqua per evaporazione.

Il taglio, però, serve anche per irrobustire la vegetazione che, per effetto dell’asportazione continua della parte terminale delle foglie, è stimolata a produrre nuovi fusti che consentono al tappeto erboso di infittirsi. Il taglio è quindi la pratica colturale più importante e, al tempo stesso, la più impegnativa e delicata. È sempre importante rispettare la regola per cui a ogni taglio si deve asportare al massimo 1/3 dell’erba; ciò è possibile solo rispettando le frequenze corrette di rasatura.

Nei climi di montagna e al Nord Italia l’adeguamento dell’altezza di taglio viene rimandato alla fine di giugno o in luglio, a seconda dell’andamento della stagione, quando cioè la temperatura dell’aria raggiunge stabilmente i 26-28 °C. Con l’innalzarsi delle temperature, almeno nei tappeti erbosi composti da essenze microterme (come Lolium, Poa, Festuca ed Agrostis), l’accrescimento dell’erba si riduce, pertanto si deve diminuire anche la frequenza dei tagli: indicativamente il prato va rasato ogni 15 giorni circa.

Vuoi restare sempre aggiornato sulle ultime novità di Vita in Campagna?

Approfondimento

afidi-rosa Giardino
Breve guida alla difesa delle rose: come prevenire e contrastare le avversità più comuni Le rose sono piante splendide, ma notoriamente sensibili: parassiti e malattie fungine sono avversità con cui ogni appassionato prima o poi deve fare i conti. Questa guida è pensata in particolare… (continua)
prato-rustico-erbacee-selvatiche Giardino
Alcune alternative al tradizionale prato ornamentale Il prato classico, formato da microterme come loietto e festuca , richiede manutenzione costante e irrigazioni abbondanti. In un’epoca di estati siccitose, è però possibile optare per soluzioni più sostenibili… (continua)
Vuoi restare sempre aggiornato sulle ultime novità di Vita in Campagna?
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER