Dividere i cespi delle erbacee perenni a fine febbraio ringiovanisce le piante e moltiplica gli esemplari in giardino. Scopri quali specie trattare ora e come procedere correttamente
Fine febbraio è il momento giusto per dividere i cespi delle erbacee perenni a fioritura estiva e autunnale: le piante sono ancora a riposo ma il terreno torna lavorabile, e ogni porzione divisa avrà tutta la primavera per radicare. L’operazione, da ripetere ogni tre-cinque anni, ringiovanisce i cespi invecchiati — spesso esauriti al centro — e permette di moltiplicare gratuitamente gli esemplari, ottenendo piante identiche alla madre.
Quali specie dividere ora
Sono indicate per la divisione a fine inverno le specie a fioritura estiva e autunnale: aster, anemoni giapponesi, hemerocallis, hosta, rudbeckia e graminacee ornamentali come calamagrostis e miscanthus. Per le specie a fioritura primaverile — aquilegia, pulsatilla, primula, geum — è invece preferibile la divisione autunnale, tra metà settembre e metà ottobre.
Come procedere
Estraete il cespo con una forca affilata, lavorando attorno alle radici. Dividete la zolla appoggiando la lama tra un germoglio e l’altro, praticando tagli netti. Per porzioni piccole potete usare le mani. Tenete sempre i germogli più esterni — i più vigorosi — scartando quelli centrali, troppo lignificati.
La messa a dimora
Reinterrate i nuovi cespi in terreno arricchito con stallatico pellettato, rispettando le corrette distanze d’impianto. Irrigate abbondantemente. Nelle regioni settentrionali è importante non ritardare troppo, affinché la cicatrizzazione delle radici sia completa prima delle ultime gelate.




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