Popillia japonica, nuova minaccia per orti e giardini

popillia japonica esemplare
la Redazione
28 maggio 2014

Questo coleottero di origine giapponese è stato rinvenuto in Italia nel 2014, in Lombardia. Risulta dannoso per molte specie vegetali ornamentali, orticole e piante da frutto e trova campo libero per la mancanza di antagonisti naturali

Lo spostamento di derrate alimentari, di piante da vivaio e di merci più in generale è la causa determinante di infestazioni di insetti, parassiti di molte specie vegetali, che non sono originari del nostro territorio. La stessa cosa è avvenuta per Popillia japonica, un coleottero che, tra le nostre specie coltivate, può colpire, anche gravemente, fragola, pomodoro, vite, pero, pesco, mais, soia, nocciolo, oltre a rosa e olmo. L’insetto, originario del Giappone, è diffuso da un secolo negli Stati Uniti e in Canada a danno di un centinaio di specie vegetali coltivate e spontanee. L’insetto è incluso nella normativa fitosanitaria europea (Direttiva 2002/89/ CE, Parte A – Allegato 2), che comprende gli organismi di quarantena di cui si deve evitare la diffusione in Europa.

Per quanto riguarda l’Italia, alcuni esemplari sono stati rinvenuti e segnalati nell’estate del 2014, con focolaio nell’areale del Parco del Ticino (Lombardia). Altri sono stati osservati nei pressi di Turbigo (Milano), con numerosi esemplari in accoppiamento. Adulti sono stati segnalati anche nel contiguo areale piemontese del Parco tra Pombia e Galliate. Ricordiamo che in Italia esistono condizioni climatiche favorevoli allo sviluppo di questo coleottero e se ne teme la massiccia diffusione. Nel nostro territorio, a differenza di quanto avviene in Giappone, non esistono infatti nemici naturali di questa specie che possano tenere le sue popolazioni sotto controllo.

Come riconoscere Popillia japonica: caratteristiche e abitudini »

 

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