Fine gennaio-inizio febbraio è il momento cruciale per preparare l'oliveto alla nuova stagione produttiva. Ecco cosa fare ora per prevenire le principali avversità
Mentre le piante sono ancora in riposo vegetativo, è il periodo ideale per una strategia preventiva contro le principali malattie dell’olivo. Con temperature che iniziano a risalire, soprattutto al Centro-Sud, gli interventi di questo periodo risultano determinanti.
Trattamento preventivo con rame
Fine febbraio (metà mese al Sud) è il momento per il trattamento preventivo con prodotti rameici contro occhio di pavone e piombatura, le principali malattie fungine. Utilizzate poltiglia bordolese-20, ossicloruro di rame-20 o idrossido di rame-25 secondo le dosi indicate in etichetta. Il rame ha una doppia azione: protegge le foglie sane e provoca la caduta di quelle infette, riducendo l’inoculo. Intervenite prima della ripresa vegetativa per massimizzare l’efficacia.
Potatura e rogna
Febbraio-marzo è ideale per la potatura di produzione nelle regioni più miti. Obiettivi: aprire la chioma per favorire circolazione d’aria, eliminare rami secchi o malati, ridurre l’umidità che favorisce le malattie. Se avete avuto problemi di lebbra (antracnosi), eliminate e bruciate rametti secchi e frutti mummificati. Dopo la potatura, trattate i tagli con prodotti rameici per prevenire la rogna batterica. Disinfettate gli attrezzi tra una pianta e l’altra.
Concimazione
Distribuite ora fosforo e potassio: 3 quintali per ettaro di perfosfato minerale-19 e 2 quintali di solfato di potassio-50. L’azoto va apportato a fine febbraio-marzo (1 quintale/ettaro di urea-46). Interrate con lavorazione leggera del terreno.




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