Taglio e abbattimento del bosco ceduo

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la Redazione
15 novembre 2022

Quando si eseguono lavori con la motosega, occorre sempre fare molta
attenzione e dotarsi delle protezioni di sicurezza: elmetto con visiera e
cuffie, pantaloni antitaglio, scarponi antitaglio, giacca ad alta
visibilità, guanti.

Nell’effettuare i lavori di esbosco occorre prestare molta attenzione alla caduta degli alberi e all’impiego della motosega. Ecco le corrette modalità e gli accorgimenti da seguire

Con l’autunno si apre nuovamente la stagione silvana, ovvero quel periodo dell’anno propizio e favorevole ai lavori di carattere forestale. Da metà ottobre fino almeno al termine di marzo è nuovamente consentito abbattere gli alberi per ricavarne vari assortimenti. Oltre l’80% dei boschi della penisola è costituito da formazioni governate (gestite) a ceduo, in grado cioè di emettere ricacci (chiamati polloni) ogni qualvolta gli alberi vengono recisi alla base.

Dal bosco ceduo si ottiene la legna da ardere per i mesi invernali (dopo dovuta stagionatura) e si possono anche ricavare pali e frasche per gli svariati usi nell’orto o nel vigneto. Un piccolo bosco ceduo è quindi un elemento di ricchezza e approvvigionamento che può sempre tornare utile per chi vive in campagna. Prima di intraprendere qualsiasi lavoro verificate di essere in possesso dei permessi necessari.

Le piante da abbattere vengono di norma individuate da professionisti abilitati o da personale degli enti delegati (Comunità montane, Servizi forestali provinciali o Corpo forestale dello Stato) e contrassegnate tramite una «specchiatura» della corteccia in cui viene impresso il timbro del martello forestale, oppure possono essere scelte direttamente da voi, nel rispetto delle norme vigenti in termini di quantità e qualità di specie da preservare e mantenere. Ma è nei mesi di novembre e dicembre, a foglia ormai caduta a terra, che potete effettuare gli abbattimenti delle piante.

sezione-taglio-troncoDopo aver stabilito la direzione di caduta più conveniente, eseguite la «tacca di direzione» con due tagli, uno orizzontale e l’altro inclinato di 30-45° sul primo, penetrando nel fusto per 1/5 del diametro (1). Il taglio di abbattimento deve essere eseguito dalla parte opposta, 2-4 cm più in alto della base della tacca di direzione e dovrà lasciare una «cerniera» di spessore uniforme larga 1/10 del diametro (2), la cui funzione è di guidare la caduta impedendo la rotazione del tronco su se stesso, con pericolo per l’operatore. Quando il baricentro dell’albero si sposta oltre la cerniera, nella direzione di caduta prescelta, l’albero si inclina e cade non appena la cerniera è sufficientemente indebolita. Spesso è però necessario, appena possibile, inserire nel taglio di abbattimento dei cunei (3), così da evitare lo schiacciamento della catena della motosega fino a che sia stata delimitata la cerniera. Battendo infine i cunei con una mazza, la pianta si inclinerà fino a spostare il baricentro oltre la cerniera, e inizierà a cadere (4).

 

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