7 varietà di ciliegio adatte, in tutta Italia, al frutteto familiare

ciliegie big star 410×240
la Redazione
12 settembre 2017

Ecco le varietà che oggi sono considerate convenienti un po' per tutte le nostre regioni e che permettono di avere a disposizione ciliegie per tutta la stagione produttiva, da fine maggio nel Meridione all'inizio di luglio al Nord

Burlat (1): è un varietà che ha avuto le sue origini in Francia. L’albero è di buon vigore, è autosterile (vedi definizione in fondo all’articolo) e quindi, per produrre, ha bisogno di una varietà impollinante. Se ben impollinata, questa varietà presenta produzione abbondante. Purtroppo è piuttosto sensibile alle spaccature da pioggia. Maturazione: la maturazione inizia di solito tra il 20 e il 25 maggio al Sud e nelle Isole, tra il 25 e il 30 maggio al Centro e nelle basse colline emiliane e venete, dal 5 al 10 giugno al Nord, in genere nelle valli alpine.

Giorgia (2): è una varietà costituita in Italia e ha dimostrato di adattarsi bene a svariati ambienti, tanto che è coltivata anche all’estero. L’albero è di medio vigore, è autosterile e quindi necessita della presenza di una varietà impollinante; ha però produttività molto elevata, tanto da essere necessaria una potatura energica per evitare che un’eccessiva carica produttiva non consenta alle ciliegie di raggiungere le dimensioni ottimali. I frutti, di buona resistenza alle spaccature, hanno maggiore consistenza rispetto a Burlat e hanno buona tenuta sulla pianta. Giorgia risulta buona impollinatrice di diverse altre varietà. Maturazione: all’incirca 9-12 giorni dopo Burlat.

Grace Star (3): è un’altra varietà di origine italiana, molto interessante, che ha il vantaggio di essere autofertile (vedi definizione in fondo all’articolo) e quindi di produrre anche da sola; entra presto in produzione, con un bel frutto grosso e ricco di sapore, di discreta consistenza e di facile raccolta. Maturazione: all’incirca 11-14 giorni dopo Burlat.

Van (4): è una varietà di origine canadese, di medio vigore e autosterile per cui ha bisogno di una varietà impollinante. Entra presto in produzione e fruttifica abbondantemente; per questo richiede un’energica potatura, altrimenti le dimensioni dei frutti rimangono limitate. Le ciliegie hanno ottimo sapore e consistenza; purtroppo sono piuttosto sensibili alle spaccature provocate dalla pioggia nella parte del frutto opposta al peduncolo. Maturazione: all’incirca 17-22 giorni dopo Burlat.

Ferrovia (5): è una varietà di origine incerta, tipica della cerasicoltura pugliese ma adattabile e diffusa più o meno in tutti gli ambienti della nostra Penisola. È autosterile e ha quindi bisogno di un impollinatore, entra in produzione abbastanza presto e dà frutti ottimi per pezzatura, sapore e consistenza. Maturazione: all’incirca 20-24 giorni dopo Burlat.

Kordia (6): originaria dell’Europa orientale, questa varietà si è diffusa di recente in Italia, particolarmente nelle zone di alta collina e di bassa montagna nelle quali è possibile accentuare la tardività. È autosterile, e quindi deve essere impollinata da un’altra varietà, ma di ottima produttività nelle vallate alpine dove è ben impollinata da Regina. Il frutto è grosso, consistente, di facile raccolta grazie al peduncolo piuttosto lungo. Discreta è la tolleranza alle spaccature da pioggia. Maturazione: all’incirca 22-24 giorni dopo Burlat.

Regina (7): è una varietà originaria della Germania, di recente diffusione in Italia, particolarmente nel Nord. È autosterile, ma è ben impollinata da Kordia. L’entrata in produzione dell’albero è lenta ma la produttività elevata e costante. Le ciliegie sono di ottima consistenza e ottimo sapore. Maturazione: all’incirca 30-35 giorni dopo Burlat.


Varietà autofertile: varietà il cui polline è capace di fecondare gli ovuli dei fiori della stessa varietà.
Varietà autosterile: varietà il cui polline non è capace di fecondare gli ovuli dei fiori della stessa varietà.

 

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