Spaccalegna per uso familiare, i vari modelli e loro manutenzione

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la Redazione
23 febbraio 2021

Sono attrezzature potenti in grado di dividere in due o più pezzi il legname mediante la forza impressa su un coltello di taglio. Il motore dei modelli non professionali è generalmente elettrico. Attenzione all’uso in sicurezza

La combustione della legna in focolari, stufe, termocucine e termocamini richiede il taglio della stessa nella misura adeguata al sistema di combustione adottato. Pertanto, dopo l’abbattimento e la sramatura, a seconda delle necessità il legname va ridotto in pezzi lunghi 100 cm (squartoni) oppure in legna corta (ciocchi) della lunghezza di 25-33 o 50 cm. 

Per ottenere facilmente queste pezzature di legna esistono in commercio delle apposite attrezzature – gli spacca-legna – in grado di dividere in due o più pezzi un legno mediante la forza impressa su un coltello di taglio (cuneo). Uno spaccalegna tipo è costituito da un motore, da un telaio di sostegno e dalle parti che costituiscono il sistema di spacco. La scelta di uno spaccalegna deve considerare il tipo e la quantità di legna che si va a spaccare e l’esigenza o meno di spostare da un posto all’altro l’attrezzatura.

spaccalegnaIl motore degli spaccalegna, a uso non professionale, è generalmente elettrico, in quanto nella maggior parte dei casi la legna viene spaccata presso l’abitazione dove è sempre disponibile la corrente elettrica. Chi dispone di uno spazio di lavoro in prossimità dell’abitazione può scegliere un modello azionato da motore elettrico; chi invece opera in prossimità del bosco da cui deriva la legna o prevede frequenti spostamenti dell’attrezzatura si deve orientare su modelli mossi da motore a scoppio (con motore proprio o collegabili alla presa di forza del trattore o del motocoltivatore).

Durante il lavoro il telaio di uno spaccalegna, soprattutto nel caso di legni particolarmente duri e nodosi (come per esempio acacia, acero, ontano, betulla, carpino, frassino, platano, tiglio, olmo), viene sottoposto a notevoli sollecitazioni. Nella scelta dell’attrezzatura si deve pertanto tenere conto della solidità del telaio. La diversa conformazione del telaio può configurare gli spaccalegna nei tipi verticale (a colonna), orizzontale (a ponte) o con assetto regolabile (da verticale a orizzontale, in alcuni modelli anche inclinato). Si tenga conto che la posizione inclinata facilita l’appoggio e la stabilità del tronco.

La forza necessaria per spaccare la legna e dividerla in pezzi è data da un sistema idraulico con pistone. In testa allo stelo del pistone di spinta si può trovare il coltello di taglio oppure lo spingitronco, nel caso in cui il coltello sia fissato invece sul telaio, soluzione quest’ultima adottata nella costruzione di certi modelli di spaccalegna orizzontale perché agevola l’allontanamento degli spezzoni di legna e il riempimento diretto di un contenitore a terra.

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