Con l'inizio della ripresa vegetativa, il momento è giusto per concimare olivi, arbusti e siepi e dargli la spinta nutritiva giusta per una primavera rigogliosa
Marzo è il momento giusto per agire. Le piante stanno per uscire dal riposo invernale e le radici cominciano a richiedere nutrimento per sostenere la ripresa vegetativa: gemme che si schiudono, nuovi germogli, fiori in formazione. Arrivare a questo appuntamento con un terreno ben nutrito fa una differenza concreta.
Per l’olivo, che nei giardini italiani è ormai una presenza diffusissima, l’elemento chiave in questa fase è l’azoto: favorisce la crescita dei germogli, la formazione dei fiori e una corretta allegagione. È bene distribuirlo subito, all’inizio del mese, perché — soprattutto se si usa urea — ha bisogno di qualche settimana per trasformarsi nel terreno e diventare disponibile per le radici. Un concime organo-minerale specifico per olivi e piante mediterranee, con formula sbilanciata verso il potassio (come un NPK 6-5-12) e arricchito con magnesio e zolfo, è una scelta equilibrata e pratica.
Per gli arbusti da giardino e le siepi, marzo è il momento delle concimazioni con prodotti complessi NPK, a cessione rapida o moderata. Due o tre interventi distribuiti fino a maggio, a distanza di tre-quattro settimane l’uno dall’altro, garantiscono un supporto costante durante tutta la fase di crescita più intensa. Titoli come 12-6-6 o 15-9-15 sono indicati e facilmente reperibili.
In tutti i casi, ricordate di distribuire il concime sotto la proiezione della chioma, non vicino al tronco, e di far seguire sempre una buona irrigazione per favorire l’assorbimento. Dosi moderate e regolari valgono sempre più di un’unica somministrazione abbondante.




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