Talea di rosa, come va fatta

Prodotto cicatrizzante impiegato per la talea di rosa
la Redazione
13 settembre 2024

La talea di rosa consiste nel tagliare, al termine delle fioriture, una porzione di 15-20 cm di ramo semilegnoso per poi far nascere le radici e trapiantarlo.

La talea di rosa consiste nel tagliare indicativamente nel mese di agosto, oppure nei due mesi precedenti (giugno-luglio) o successivi (settembre-ottobre) una porzione di ramo semilegnoso e che non ha portato fiori, di 15-20 cm di lunghezza, recidendola ad ambedue le estremità, con un taglio obliquo, sotto un nodo (1). L’importante è procedere dopo la fioritura. Quindi si accorcia la foglia più alta e si eliminano quelle che verrebbero coperte dalla terra (2). Prima di interrare la talea di rosa, occorre immergerne la base in un prodotto che ne stimoli la radicazione (3).

A questo punto si affonda per circa 8-10 cm in vasi contenenti un miscuglio di sabbia, torba e terra di giardino in parti uguali e le si innaffia a più riprese in modo da mantenere il miscuglio sempre moderatamente umido (4); infine si «incappucciano» i vasi con sacchetti di plastica bucherellati da legare al bordo. Il terriccio dei vasi va sempre tenuto moderatamente umido tramite periodiche irrigazioni. Dopo circa 50-60 giorni, quando si saranno formate le radici, la talea di rosa andrà rinvasata singolarmente in contenitori di 12-14 cm di diametro (5), per essere poi messe a dimora definitiva nell’autunno successivo.

Vuoi restare sempre aggiornato sulle ultime novità di Vita in Campagna?

Approfondimento

afidi-rosa Giardino
Breve guida alla difesa delle rose: come prevenire e contrastare le avversità più comuni Le rose sono piante splendide, ma notoriamente sensibili: parassiti e malattie fungine sono avversità con cui ogni appassionato prima o poi deve fare i conti. Questa guida è pensata in particolare… (continua)
prato-rustico-erbacee-selvatiche Giardino
Alcune alternative al tradizionale prato ornamentale Il prato classico, formato da microterme come loietto e festuca , richiede manutenzione costante e irrigazioni abbondanti. In un’epoca di estati siccitose, è però possibile optare per soluzioni più sostenibili… (continua)
Vuoi restare sempre aggiornato sulle ultime novità di Vita in Campagna?
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER