Alla scoperta dell'Asparago Violetto d'Albenga, un ortaggio ligure dal DNA unico al mondo, Presidio Slow Food e dal sapore inconfondibile
Quando si parla di asparagi, la mente corre subito a quelli verdi, fragranti e dal sapore deciso, o a quelli bianchi, delicati e dolci, coltivati nelle pianure venete e friulane. Eppure, nella fertile Piana d’Albenga, in provincia di Savona, cresce una varietà che non ha eguali al mondo: l’Asparago Violetto d’Albenga.
Il suo colore è il primo elemento che colpisce: un viola intenso e brillante che sfuma gradualmente verso la base, regalando un effetto visivo di grande bellezza. Ma ciò che rende questo asparago davvero straordinario non è solo l’aspetto. La vera unicità sta nel suo patrimonio genetico: questo ortaggio possiede ben 40 cromosomi, a differenza di tutti gli altri asparagi che ne hanno soltanto due. Una caratteristica così particolare lo rende geneticamente incompatibile con le altre varietà, impossibile da ibridare e dunque irripetibile.
I terreni alluvionali della Piana d’Albenga, profondi, sabbiosi e limosi, offrono le condizioni ideali per la sua coltivazione, che viene seguita interamente a mano, dalla messa a dimora fino alla raccolta. Quest’ultima si effettua ogni 24 ore, da metà marzo fino a giugno, rispettando i tempi dettati dalla tradizione locale.
I turioni sono grossi, carnosi e straordinariamente poco fibrosi: una tenerezza tale da permetterne il consumo anche a crudo, in insalata. Lessati al vapore e accompagnati con maionese, olio extravergine d’oliva, pesce o carni bianche, esprimono tutto il loro sapore dolciastro e raffinato.
Purtroppo, questa eccellenza ha rischiato di scomparire: dagli oltre trecento ettari coltivati negli anni Trenta del Novecento, si era scesi a meno di dieci ettari nel 2000. Grazie all’intervento di Slow Food, che dal 2001 lo annovera tra i suoi Presìdi, la coltivazione ha ripreso vigore. Oggi alcuni produttori della Piana portano avanti con passione questa tradizione antica, custodendo un patrimonio vegetale e culturale di inestimabile valore.
Un ortaggio da scoprire, assaporare e sostenere.




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