La pasticceria testimonial della nocciola Tonda bio di Calabria

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12 luglio 2022

Il maestro pasticcere e lievitista Paolo Caridi si candida ad Ambasciatore della prelibatezza originaria di Cardinale e Torre di Ruggiero

Anche l’alta pasticceria promuove la Tonda bio di Calabria. L’anima di questo gustosissimo connubio è Paolo Caridi, maestro pasticcere e lievitista di fama internazionale, originario di Reggio Calabria. Già insignito della nomina di “Ambasciatore del bergamotto nel mondo”, Caridi, da circa cinquant’anni è dedico con grande passione alla pasticceria d’eccellenza e si contraddistingue per la propria inclinazione allo studio ed alla sperimentazione, unitamente alle tradizioni.

Caridi, direttore di produzione di “Casa Mastroianni”, importante realtà legata al mondo del food, impegnata in attività di ricerca e sviluppo delle eccellenze calabresi, ha il suo primo vero approccio con la nocciola bio di Calabria la scorsa estate, in occasione del Magna Graecia Film Festival. Si tratta di un vero e proprio colpo di fulmine. “Conoscere nuove eccellenze calabresi è sempre un gran piacere per me – afferma – è un qualcosa che mi inorgoglisce. Da persona particolarmente dinamica, come amo definirmi, ho immediatamente iniziato a studiare in laboratorio nuovi abbinamenti che avessero come protagonista principale la Tonda di Calabria. Insieme al presidente del Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione della nocciola bio di Calabria Giuseppe Rotiroti – spiega Caridi – abbiamo discusso delle caratteristiche di queta prelibatezza che ha origine nella provincia di Catanzaro e delle opportunità legate alla sua valorizzazione”.

Nel frattempo, l’Istituto alberghiero di Soverato ha invitato il maestro, notoriamente molto abile nella preparazione dei torroncini, ad assaggiare i prototipi di torroncini a base di nocciola calabrese, preparati da insegnanti e studenti. “Da ottimo critico, principalmente di me stesso, ho incominciato ad assaggiare i vari prototipi proposti, annotando una serie di indicazioni per poter realizzare qualcosa che fosse realmente straordinario. Da qui è nata l’idea di produrre una barretta energetica che avesse come unici ingredienti le nocciole bio di Calabria ed il miele di Amaroni, altra eccellenza del territorio regionale. Con la tecnica giusta – sottolinea – e senza l’ausilio di saccarosio o altri ingredienti, abbiamo realizzato quindi un prodotto gustoso, genuino e sano, adatto sia ai bambini che agli adulti, che agli atleti, che esalta in maniera superba il sapore della nocciola calabrese”. Subito dopo si è registrato il grande successo del torrone a base di nocciola e miele di Amaroni al Festival del Torrone di Soverato dello scorso mese di dicembre. E a seguire del delizioso panettone artigianale a base di nocciola calabrese frassinata (ricoperta di miele e zucchero) e spezzettata. Caridi, convinto sostenitore della Tonda di Calabria che, a sua detta, non ha nulla da invidiare alle altre nocciole bio italiane, prima fra tutte quella delle Langhe, crede fermamente che ora sia giunto il momento di parlare di de.co. e di disciplinare, rispetto ad un prodotto di grande qualità e dalle caratteristiche eccezionali. Prodotto che, però, secondo il maestro, necessita di una valorizzazione e di una promozione decisamente maggiori e più efficaci.

“Sono diversi i prodotti che sto sperimentando in laboratorio – sottolinea – come una crema spalmabile e basso contenuto di zuccheri, con ingredienti esclusivamente naturali, tra i quali, naturalmente, la nocciola bio calabrese e la cosiddetta ‘polvere di ulivo’, ricavata dalle foglie e dalla buccia dell’olivo, che contiene polifenoli importantissimi che si perdono quando le olive vengono schiacciate. Presentata al Biofach di Norimberga ha ottenuto grande successo, ora puntiamo al riconoscimento ufficiale da parte del Mipaaf, in quanto il prodotto, oggi considerato un integratore, è particolarmente indicato per chi soffre di diabete”.

Caridi, insomma, ci tiene a sottolineare l’ottimo connubio tra pasticceria e salute, specificando che è possibile regalare un sorriso ed un momento di gusto anche a chi soffre di disturbi vari ed intolleranze alimentari. Ma quello che preme di più al maestro pasticcere, è l’adeguata promozione della Tonda bio di Calabria, che deve partire da una salda cooperazione tra i diversi attori: produttori, ricercatori, medici, chef e naturalmente istituzioni, unendo tutte le competenze. Con la consapevolezza che promuovere un prodotto della terra equivale a promuovere un intero territorio. Ed è per questo inoltre, secondo Caridi, che è importantissimo lavorare nella direzione di effettuare la trasformazione della nocciola direttamente in Calabria, al fine di dare valore aggiunto al territorio. “Una volta creati gli stabilimenti per la lavorazione del prodotto in loco – dice – potremo dare spazio alla creatività e dare vita a nuove prelibatezze, siano esse creme, pralinati o novità assolute alle quali dare nomi nuovi, dettati dallo studio, dalla fantasia e dal rapporto con il territorio d’origine”. Perché la pasticceria, secondo Paolo Caridi, può davvero fare da testimonial alla nocciola tonda bio di Calabria.


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L’iniziativa è finanziata dal Psr Calabria 2014/2023, attraverso la misura 3, intervento 3.2.1 Aiuti ad attività di informazione e promozione implementate da gruppi di produttori sui mercati interni.

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