Fagiolini rampicanti: facili da coltivare

fagiolino rampicante ben sviluppato
la Redazione
1 maggio 2020

I fagiolini rampicanti sono facili da coltivare e forniscono un raccolto molto abbondante. Lasciate passare almeno due anni prima di coltivarli di nuovo nella stessa aiola

I fagiolini rampicanti si adattano a diversi tipi di terreno, in tutti i casi, però, deve essere curato lo sgrondo dell’acqua dalle aiole. Questi ortaggi danno buoni risultati in terreni con sostanza organica: si consiglia la semina dopo una coltura molto letamata (pomodoro, zucchino, ecc.) perché possano usufruire della fertilità residua che lasciano questi ortaggi.

La semina può essere fatta fino a metà giugno. Le distanze tra le file variano da 80 a 120 cm tra le file e 10-15 (20) cm sulla fila. La semina si può eseguire anche a postarelle collocando 3-5 semi in ognuna. Tra una postarella e l’altra si tengono 35 cm. Collocare, prima della semina o il trapianto, i sostegni (alti almeno 2 metri) per consentire lo sviluppo delle piante rampicanti. I fagiolini rampicanti vanno seguiti con frequenti, ma contenute, irrigazioni, in particolare nel corso della piena estate. La raccolta dei fagiolini rampicanti si esegue prima che i baccelli raggiungano la loro lunghezza completa perché potrebbero diventare filosi e poco graditi al consumo. Successivamente, i fagiolini rampicanti devono essere portati in un luogo fresco o conservati in frigorifero.

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