Quando mettere a dimora gli ippeastri

HyppeastrumVittatum – Foto di Luciano Cretti
la Redazione
15 ottobre 2020

Conosciuto anche come «giglio delle Barbados» o «giglio messicano», è originario delle regioni subtropicali dell’America del Sud

Gli ippeastri (Hippeastrum vittatum) sono piante bulbose che si trovano facilmente nei garden center durante tutto l’autunno. Coltivare gli ippeastri è facile e, se messi a dimora in vaso da novembre sino a tutto marzo, regaleranno dopo 6-10 settimane meravigliosi fiori, colorando ogni ambiente di casa. Il bulbo va quindi interrato per due terzi circa della sua altezza in un vaso di 18-20 cm di diametro, parzialmente riempito di terriccio universale, sul fondo del quale va predisposto uno strato di argilla espansa dello spessore di circa 2 cm. Dopo la messa a dimora del bulbo, il vaso va posto nel locale più luminoso della casa, nel quale sia presente una temperatura di 18-20 °C, avendo inizialmente cura di bagnare il terriccio una volta la settimana. In seguito, quando inizierà a spuntare lo stelo fiorale, occorrerà irrigare regolarmente ogni 3-4 giorni, in modo da mantenere il terriccio moderatamente umido.

Da ogni bulbo si sviluppano uno-due steli fiorali, alti circa 30-40 cm, ognuno dei quali porta 3-4 fiori, che sbocciano prima della comparsa delle foglie; se la fioritura avviene a fine inverno-inizio primavera le foglie si sviluppano invece prima o insieme ai fiori. I fiori non hanno lunga vita, in quanto durano 4-5 giorni.

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