Come impostare una fattoria didattica con animali in produzione

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16 novembre 2017

Ipotizzando la costruzione di un recinto per avicoli, conigli e maiali su un terreno di circa un ettaro, l’obiettivo è quello di avviare un allevamento da reddito, con tutti i crismi per produrre carne e uova, che al tempo stesso comprenda un percorso all'interno di una ipotetica fattoria didattica, per le visite di famiglie e scolaresche

Ecco un esempio di come l’attività educativa della fattoria didattica si può sviluppare attorno all’allevamento aziendale, cosicché gli ospiti (famiglie, scolaresche o anche semplicemente acquirenti dei prodotti agricoli) possano osservare gli animali in un contesto non solo espositivo ma nel pieno della loro vita sociale e comportamentale. Su richiesta e prenotazione le visite possono essere guidate (per scolaresche, gruppi d’acquisto ecc.) e in questo caso è lo stesso allevatore che accompagna gli ospiti, spiegando loro le caratteristiche dei prodotti, il metodo di allevamento e altre curiosità legate alla sua attività.

 

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La progettazione della fattoria didattica

Gli allevamenti proposti in questo esempio di fattoria didattica si estendono in un’area recintata e attrezzata di circa un ettaro (70×140 metri). Il pascolo è comune e previsto per tutte le specie di avicoli, allo scopo di garantire a essi le condizioni di maggior benessere e di conseguenza un comportamento il più possibile naturale, in compagnia di animali della stessa specie o di altre specie che possono condividere lo stesso ambiente di vita; si realizzerà, così, la tradizionale vita promiscua che conducevano questi animali nelle corti rurali di un tempo. In questo unico e grande recinto, i visitatori della fattoria didattica possono entrare e muoversi lungo un percorso che consente di visionare i ricoveri e le diverse aree di allevamento: oltre agli avicoli, uno spazio è riservato ai conigli (in gabbie all’aperto) e ai maiali. Il percorso predisposto deve essere transennato, ma nel contempo permettere il passaggio degli avicoli liberi così di pascolare, posizionando eventualmente alcune panche per la sosta, per un maggiore comfort dei visitatori.

Come sono strutturati i moduli di allevamento

In questo esempio si realizzano da due a quattro cicli di allevamento all’anno per le diverse specie considerate, mantenendo il pollame in ottime condizioni di benessere e garantendo la protezione del suolo e della falda acquifera, con una concentrazione di capi tale da non superare, con le deiezioni prodotte, le 170 unità di azoto a ettaro all’anno, previste dalle vigenti normative. Ogni modulo di allevamento di seguito descritto per ogni singola specie tiene conto della permanenza degli animali in allevamento e conseguentemente del numero di cicli possibili nel corso dell’anno. Volendo poi fare una valutazione dell’impegno lavorativo, si devono considerare non più di 2 ore al giorno, concentrate al mattino e nel tardo pomeriggio.

Galline

Polli

Faraone

Tacchini

Anatre

Oche

Colombi

Conigli

Maiali

 

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