Lattughe da taglio nell’alimentazione, caratteristiche positive e negative

Lattuga da taglio orto
la Redazione
13 settembre 2016

Se valutate dal punto di vista calorico (14 kcal per 100 grammi di prodotto), le lattughe da taglio potrebbero essere considerate un ortaggio di poco conto, ma non è così

Le lattughe contengono il 95% d’acqua: una quantità abbondante che si rivela una vera risorsa per il metabolismo. In secondo luogo, la lattuga è ricca di vitamina A: questo significa che un paio di porzioni al giorno (200 grammi), fresche di raccolta, forniscono da sole dal 50 al 60% del fabbisogno giornaliero. Ricordate che questa vitamina è tra le più importanti: protegge infatti tutte le superfici dell’organismo, interne ed esterne. La sua scarsa presenza può provocare secchezza e infiammazioni della pelle e delle mucose, con fragilità delle unghie e dei capelli, difficile cicatrizzazione delle ferite, alterazioni dell’occhio e della vista, lesioni della cornea fino alla cecità, infiammazioni delle palpebre con formazione di croste e caduta delle ciglia.

La presenza di vitamina C nelle lattughe da taglio (60 milligrammi per 100 grammi di prodotto) è decisamente sostenuta. Questo ortaggio, colto giovane e mangiato fresco, ne contiene una quantità molto maggiore rispetto alle lattughe da cespo (6-27 milligrammi per 100 grammi di prodotto). La lattuga infine è dotata di blande proprietà sedative. Per questo diversi esperti consigliano di inserirla regolarmente nel pasto serale dei bambini e dei soggetti agitati e nervosi. Questa caratteristica della lattuga è peraltro conosciuta da molti secoli: i seguaci del filosofo e matematico Pitagora (vissuto nel VI secolo a.C.) ritenevano la lattuga, con una immagine indubbiamente un po’ forzata ma efficace, «la pianta degli eunuchi».

È infine da segnalare che le lattughe da taglio si presentano molto tenere ed estremamente invitanti per il nostro organismo, che esce dall’inverno e ha assoluta necessità di vegetali freschi. Questo potrebbe suggerire qualche eccessivo entusiasmo nei consumi, con conseguente sviluppo di fastidiosi gonfiori addominali e produzione di feci sfatte. Soprattutto chi soffre di colite faccia dunque attenzione alle quantità e curi molto, anche in questo caso, la masticazione.

Coltivare la lattuga da taglio per tutti i mesi freddi

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