Come preparare i crauti

Preparazione dei crauti

Un uso tradizionale del cavolo cappuccio è la preparazione dei crauti, che si ottengono sottoponendo le sue foglie a una particolare fermentazione

La raccolta del cavolo cappuccio si effettua fino a tutto novembre, avendo l’accortezza di lasciare asciugare le teste destinate alla preparazione dei crauti (alimento ricco di proprietà nutrizionali) in un luogo ventilato e riparato dal sole per una settimana.

Ecco come si preparano i crauti

Lavate le teste, privatele delle foglie più esterne (da tenere da parte) e tagliatele a metà. Dopo aver tolto la parte interna (torsolo) più fibrosa, affettate in striscioline dello spessore di 4-5 mm. Predisponete un primo strato di cavolo affettato, dello spessore di circa 5 cm, nel contenitore di fermentazione (ideale di terracotta). Aggiungete una manciata di sale fino, una ventina di bacche di ginepro, una presa di semi di cumino, dei semi di finocchio e alcune foglie di alloro. Procedete poi, a strati, sino a quando avrete utilizzato tutto l’ortaggio, avendo l’accortezza di riempire il contenitore fino a circa 10 cm dal bordo.

Coprite l’ultimo strato con le foglie esterne messe da parte, pressate bene il tutto con le mani e chiudete il contenitore con un coperchio che mantenga le foglie pressate. Da questo momento inizia la fermentazione lattica, che deve protrarsi per 4-5 settimane in un luogo fresco. Trascorse le 4-5 settimane i crauti sono pronti per il consumo. Eliminate l’acqua affiorata in superficie, sciacquateli bene immergendoli per qualche minuto in acqua fresca, scolateli e cucinateli come meglio vi aggrada. Sicuramente sono perfetti per accompagnare secondi piatti autunnali e invernali, magari ispirati alla cucina tradizionale dell’Alto Adige-Südtirol.

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